Lucca, il segreto più elegante della Toscana che (quasi) nessuno vuole svelare
Ci sono città che si visi ...

Non esiste ,né a livello statale, né regionale, né comunale , una norma che consenta di arrecare disturbo acustico notturno.
Anzi, il principio generale è l’opposto: nessuno può superare i limiti di rumorosità fissati dalle norme tecniche, e il Comune ha il dovere di vigilare e intervenire.
La Legge punisce penalmente chi “disturba le occupazioni o il riposo delle persone”, anche se il rumore proviene da attività economiche.
Quando un Comune rilascia una licenza di pubblico esercizio o di somministrazione, questa non equivale mai a un’autorizzazione al rumore.
“L’autorizzazione all’attività non costituisce titolo per l’immissione di rumori oltre i limiti di legge.”
Chi supera i limiti, anche se munito di permessi, è comunque sanzionabile.
Il diritto alla quiete notturna deriva dagli articoli 32 della Costituzione e 8 della CEDU (vita privata e familiare).
Di conseguenza, il rumore non è solo una questione amministrativa: è una violazione di un diritto fondamentale.
Non c’è, né potrebbe esserci, una legge che consente “di fare casino la notte”.
Ci sono invece obblighi di prevenzione, limiti oggettivi e doveri di controllo, che molte amministrazioni , come spesso accade , non fanno rispettare, e Lucca e’ un ottimo esempio di inerzia e omissione.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Tutto vero. L’articolo 659 del Codice Penale punisce chi disturba il riposo delle persone, anche se ha un locale autorizzato. I limiti di rumore sono fissati dal D.P.C.M. 14/11/1997 e dal D.Lgs. 42/2017, e nessuna licenza comunale consente di superarli. La quiete notturna non è un capriccio, è un diritto tutelato dall’art. 32 della Costituzione e dall’art. 8 della CEDU. Il problema non è la legge, è chi dovrebbe farla rispettare. A Lucca, come in troppe altre città, il Comune spesso lascia correre — ma l’inerzia non è neutralità, è una forma di complicità.
Ex sindacalista - 23/10/2025 15:48Ci sono città che si visi ...
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