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  • 09/02/2026 09:06

10 febbraio, Safer Internet Day 2026: educare alla libertà digitale è una responsabilità collettiva

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del Safer Internet Day 2026 che si celebrerà martedì 10 febbraio in oltre cento Paesi, rinnova il proprio impegno istituzionale nella promozione di una cultura digitale fondata sulla tutela della dignità della persona, sulla protezione dei minori e sull’assunzione consapevole di responsabilità nell’esercizio dei diritti nello spazio virtuale.

La Giornata mondiale per la sicurezza in rete, istituita nel 2004 dalla Unione europea, è coordinata a livello internazionale dalla rete Insafe in collaborazione con Inhope, e rappresenta un momento di riflessione globale sui profili giuridici, educativi e sociali connessi all’utilizzo delle tecnologie digitali. Nel contesto italiano, dal 2012, le iniziative afferenti al Safer Internet Day sono coordinate dal consorzio Generazioni Connesse, guidato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, attraverso un modello di governance integrata che coinvolge istituzioni pubbliche, autorità indipendenti, forze dell’ordine, università e organizzazioni del terzo settore.

Nel solco del motto europeo “Together for a better internet”, il Coordinamento promuove, in coerenza con le finalità della Giornata, l’iniziativa didattica nazionale “Costituzione Digitale: Diritti e Responsabilità nell’Ecosistema Online”, quale percorso di approfondimento volto a consolidare la consapevolezza del nesso inscindibile tra innovazione tecnologica e garanzie costituzionali.

L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’educazione civica e dell’insegnamento dei diritti umani e intende valorizzare la dimensione giuridica dello spazio digitale, configurato non come ambito separato dall’ordinamento, bensì come contesto effettivo di esercizio dei diritti fondamentali e di assunzione dei correlati doveri. La riflessione sui fenomeni del cyberbullismo, dell’adescamento online, della diffusione di contenuti manipolati mediante sistemi di intelligenza artificiale e delle violazioni della riservatezza personale assume, in tale prospettiva, una valenza sistemica, in quanto direttamente incidente sui principi di legalità, proporzionalità e tutela della persona.

Particolare rilievo sarà attribuito al protagonismo studentesco attraverso modalità didattiche partecipative orientate allo sviluppo del pensiero critico e dell’argomentazione consapevole, favorendo l’elaborazione condivisa di principi e impegni che traducano, in ambito scolastico, i valori costituzionali in prassi digitali responsabili. In tal modo, la libertà di espressione, il diritto alla riservatezza, la protezione dei dati personali e la tutela dell’integrità morale e psicofisica troveranno concreta declinazione anche nell’ambiente online.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ribadisce che la sicurezza in rete costituisce presupposto essenziale per l’effettività dei diritti umani nell’era digitale. L’educazione alla cittadinanza digitale deve essere riconosciuta quale componente strutturale della formazione integrale della persona e quale strumento di prevenzione delle nuove forme di vulnerabilità generate dall’ecosistema tecnologico.

La scuola, quale istituzione preposta alla promozione della cultura costituzionale e della coscienza civica, è chiamata a guidare le giovani generazioni nella comprensione critica delle trasformazioni digitali, affinché possano esercitare i propri diritti con responsabilità e contribuire alla costruzione di uno spazio virtuale fondato sul rispetto, sulla legalità e sulla piena tutela della dignità umana.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

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