Effetto cinema? No, Effetto Cloaca.
Effetto Cinema? No, effett ...

Si chiude con una pubblicazione a stampa, che raccoglie parte del materiale reperito in un anno di intenso lavoro, il progetto A “vija” nelle Valli Valdesi: credenze e figure del folklore, ideato in collaborazione con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico e con la Fondazione Centro Culturale Valdese, per realizzare il quale l’Associazione La Giubba APS si era aggiudicata a inizio 2025 il Bando Otto per Mille Valdese.
L’assegnazione è stata per La Giubba APS un importante riconoscimento per le azioni di promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale che, tramite il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, opera sia in ambito locale che nazionale.
Il volume, che prende il titolo dal progetto stesso, A “vija” nelle Valli Valdesi: credenze e figure del folklore, è a cura di Enrichetta Dallari e Cinzia Levrini, con l’introduzione del Direttore del Museo, Professor Alberto Borghini, per le edizioni Tralerighe Libri. Al suo interno presenta centoquarantacinque storie dell’immaginario folklorico valdese, un esempio di un più vasto repertorio di racconti, tradizioni, credenze, fiabe, spauracchi dei bambini, luoghi e storie della paura, tramandate oralmente durante le serate a “vija” nelle stalle. I racconti sono stati fedelmente trascritti, mantenendo intatta la vivezza e il ritmo della lingua parlata, per restituire al lettore il gusto della narrazione attraverso i documenti originali, testimoni della ricchezza dell’espressione del fantastico in ambito popolare.
La pubblicazione del volume è stata la tappa finale di questo progetto che si è articolato durante l’anno in step successivi, a cominciare dalla ricerca del materiale inerente l’immaginario delle Valli Valdesi nel ricco Archivio del Museo, dalla trascrizione e digitalizzazione dei racconti reperiti, per arrivare successivamente ad azioni di restituzione alla comunità, quali le due serate dei Giovedì al Museo dedicate alla storia e alle storie dei Valdesi, i momenti formativi per docenti e operatori culturali, la realizzazione di podcast e di itinerari turistici su piattaforme per la creazione di audio guide. Sono, dunque, ora a disposizione di quanti a vario titolo interessati (comunità, studiosi, appassionati, ricercatori, artisti, storici, ecc.), le attestazioni raccolte relative all’area valdese, sia attraverso la consultazione online sul database del Museo sia grazie al libro che ne raccoglie numerosi significativi esempi.
Info:
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Via Ducale 4, San Michele - Piazza al Serchio – Lucca
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