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  • 10/01/2026 14:12

Eliminare i semafori per salvare il decoro urbano e i nasi dei lucchesi

A Lucca c’è un rito che si ripete con una puntualità impressionante: il semaforo rosso scatta e, insieme a lui, scatta anche la mano. Auto ferme, sguardi fissi nel vuoto, dita che si infilano nel naso con una dedizione che meriterebbe altri contesti. Il rosso non è più una semplice pausa del traffico, è diventato un momento personale, quasi meditativo. Si scaccolano, senza fretta. Mi è capitato di assistere a scene così evidenti da spingermi a fotografarle. Non per cattiveria, non per prendere in giro nessuno, ma perché certe cose sembrano irreali finché non le vedi. Quelle foto esistono, ma restano nel cassetto. Non verranno pubblicate, per correttezza e per evitare scandali inutili. A Lucca ci si conosce tutti, e il naso è una cosa seria. Il problema vero non è il gesto in sé, ma il palcoscenico. Il semaforo rosso offre tempo, anonimato apparente e la convinzione di non essere osservati. Poi arriva il verde e qualcuno resta fermo, perché l’operazione non è ancora conclusa. Dietro, una fila di auto che aspetta in silenzio, rassegnata, come se fosse tutto normale. Da qui nasce una proposta semplice e quasi educativa: eliminare i semafori rimasti e sostituirli con rotonde. La rotonda non concede pause, non permette distrazioni, non lascia spazio allo scaccolamento riflessivo. O guidi o resti fuori. Mani sul volante, occhi sulla strada. Non è una crociata morale, né una condanna. È una questione di decoro urbano e di buon senso. Alcuni momenti meritano privacy, non un incrocio trafficato. Meno semafori, meno dita nel naso. E Lucca, forse, un po’ più elegante.

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