PARCO NAZIONALE APPENNINO Diciotto anni di “Neve Natura”
PARCO NAZIONALE APPENNINOD ...

Se da oltre tre mesi le ditte appaltatrici avevano comunicato che “ il progetto era tecnicamente non attuabile “, perché il Sindaco Del Chiaro lo ha taciuto alla cittadinanza e all’intero Consiglio Comunale ?
Con che coraggio continuava a rilasciare interviste in cui rassicurava l’imminente inizio dei lavori ?
Ed Ercolini, dall’alto del suo”pensatoio”, costato svariati milioni di euro ai cittadini, ne era stato informato e colpevolmente taceva ? O lo ignorava anche lui ?
Una risposta precisa sarebbe finalmente utile per chiarire la buona fede in merito.
Queste sono le prime domande che ci vengono alla mente dopo aver letto le pesantissime dichiarazioni del Sindaco di Porcari, e finalmente si comincia a capire perché Retiambiente si ostinava a non consegnare la documentazione richiesta e abbia dovuto farlo solo a seguito di una legale diffida.
Se le prescrizioni che ARPAT, ASL e Regione hanno richiesto per mitigare il rischio sanitario ed ambientale non sono attuabili, vuol dire che l’impianto così come era previsto non era in grado di fornirle.
Le ricordiamo, signor Sindaco che lei dovrebbe rappresentare la prima autorità sanitaria del Comune e quando invece si pavoneggia per essere il primo ad ospitare un impianto sperimentale sulla testa dei suoi cittadini, ci lascia molto perplessi.
Pochi giorni fa ha invitato l’ASL in Consiglio Comunale a spiegarci che siamo la zona con la peggiore qualità dell’aria della Regione e l’unica che addirittura va peggiorando in controtendenza alle altre.
I tumori ed altre gravi patologie legate all’inquinamento sono in aumento e lei per tutta risposta richiama qua ulteriore traffico da tutta la Regione e nuove emissioni che si aggiungono alle altre, troppe, esistenti.
Tutti questi dubbi li avevo espressi oltre due anni fa con un documento in conferenza dei servizi, quando nessuno sapeva, o fingeva di non sapere della grave minaccia che incombeva sulla piana.
In quella sede dettagliai i motivi che comprovavano l’insostenibilità ambientale ed economica del progetto e anche se al momento ci fu che tentò di farli passare come allarmistici, é evidente che tali non erano se poi sono seguite prescrizioni che addirittura hanno reso “inattuabile il progetto esecutivo”.
COORDINAMENTO DEI COMITATI AMBIENTALI DELLA PIANA
Liano Picchi
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