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  • 26/04/2026 20:04

Viareggio, Mancano poche settimane al voto. È il momento della chiarezza.

Mancano poche settimane al voto. È il momento della chiarezza.

Il Sindaco uscente ha già fatto sapere che — anche in caso di vittoria — non assumerà alcun incarico nella prossima amministrazione, in buona sostanza tornerà a casa sua. Chi vota quella coalizione pensando di dare continuità ai dieci anni appena trascorsi, avendo Del Ghingaro come garante, deve sapere che Giorgio Del Ghingaro non ci sarà e la mano passerà a Fratelli d’Italia.
Gli elettori di Fratelli d’italia e della Lega, devono sapere che la candidata Sindaca è stata eletta e nominata assessore tra le fila del PD.

La coalizione promossa dal sindaco uscente è formata da quello che resta della maggioranza cittadina e dal Centro destra con una lista unitaria che raccoglie Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Però i simboli di quei partiti, non compariranno sulla scheda elettorale.
Come a dire: “Vogliamo i vostri voti, ma non dovete farvi vedere palesemente altrimenti fareste emergere tutte le nostre contraddizioni”. 

Sembra quasi che qualcuno si vergogni dell’alleanza e cerchi di nascondere la destra cittadina mascherandola da civismo.

Chi si è riconosciuto in questi anni nel civismo viareggino, si troverà un’alleanza strutturale con la destra con tanto di voto a favore delle segreterie regionali dei partiti. Troverà un accordo politico reale con FdI, Lega e Forza Italia — ma senza i loro simboli in vista.

Chi si riconosce invece nel centrodestra e cerca in quella coalizione una rappresentanza autentica dei propri valori, si troverà a votare una candidata che è stata eletta in consiglio nelle file del PD, che dichiarò al suo insediamento da assessore di voler portare avanti quei valori. Inoltre avrà la delusione di no poter votare il partito della coalizione che più gli scalda il cuore.

Allora – nella legittimità di una scelta – per quale motivo non essere chiari con gli elettori?
È legittimo quello che è stato fatto, ma è un diritto sapere cosa si vota prima di entrare in cabina.

La continuità con quella stagione civica è finita, chi auspicava che Del Ghingaro potesse fare da garante materiale in un ipotetico proseguimento deve sapere che non sarà così.

Noi non lo diciamo per parte presa, la nostra scelta l’abbiamo fatta mesi fa, vedendo arrivare questo accordo. Lo diciamo perché rispettare i viareggini significa dare loro un quadro completo, non nascondere la destra dietro sigle anonime e un’eletta del PD dietro un Garante che non ci sarà.

«A Viareggio abbiamo bisogno di chiarezza. Chi si candida a governare questa città deve avere il coraggio di dire da dove viene e con chi sta — senza ambiguità. Noi siamo qui, con il nostro nome e la nostra faccia», ha dichiarato il direttivo della lista Buonsenso.

LISTA BUONSENSO

I commenti

A Viareggio c'è il mare, per cui di acqua ce n'è tanta. Quello che Lei vuole gli elettori scoprano è l'acqua calda. Tutti sanno chi è la candidata sindaca e tutti sanno chi la sostiene. La scelta di non mettere i simboli dei partiti di destra è una scelta politica che corrisponde al fatto che i partiti di destra a Viareggio hanno relativo radicamento territoriale e non molti voti; per cui rinunciano ai simboli e mettono candidati in una lista civica. Se tale lista vincesse il peso della sindaca sarebbe notevole rispetto a quello dei partiti del centro destra. Questo è un fatto politico. I viareggini decideranno liberamente chi votare.

Anonimo - 27/04/2026 00:17

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