L’Air Force One atterra in Cina. Ma a scendere non sono solo diplomatici.
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Rendiconto 2025, Martini (PD): “tagli a sociale, scuole e sicurezza dietro i proclami della Giunta: a un avanzo alto non corrispondono servizi ai cittadini e alla comunità”
Lucca, 30 aprile 2026 – “Bilancio consuntivo: dietro dati trionfalistici si nascondono problemi tecnici e incapacità di redistribuire le risorse dell’avanzo di amministrazione. Questo incide direttamente sulla vita dei cittadini, perché dall’amministrazione Pardini arrivano tagli a servizi essenziali, poche risposte ai problemi segnalati dalle persone e un indebitamento dell’Ente che ci porteremo dietro per anni e anni”.
A dirlo è la consigliera Chiara Martini insieme agli altri consiglieri e consigliere del gruppo Pd Lucca, che intervengono sul rendiconto finanziario 2025, mettendo in luce le criticità tecniche e le scelte politiche che l’amministrazione Pardini occulta dietro dati e numeri.
“Sebbene la giunta vanti un avanzo libero di circa 10,9 milioni di euro, i documenti tecnici rivelano una realtà molto più fragile - spiegano -. Questo miglioramento è determinato in misura decisiva non da entrate incassate, ma da un incremento massiccio dei residui attivi (+24,43%), ovvero crediti che l'ente deve ancora riscuotere e che rischiano di esistere solo sulla carta, senza tramutarsi in risorse effettive e disponibili. Esiste un preoccupante squilibrio tra il dato contabile e quello economico: mentre il bilancio finanziario sorride, il conto economico 2025 chiude con una perdita d'esercizio di oltre 3,7 milioni di euro, dovuta alla necessità di svalutare crediti di dubbia esigibilità che l'ente non riesce a incassare”.
“A destare allarme - continuano - è anche la gestione del debito. Lo stock del debito è cresciuto del 15,4% in un solo anno, arrivando a 66,1 milioni di euro, un fardello che graverà sulle generazioni future per i prossimi 15-20 anni. Nel frattempo, la capacità di spesa reale resta al palo: nel 2025 è stato impegnato solo il 45,46% delle risorse stanziate per investimenti. Dalla stessa relazione al rendiconto firmata dall’assessore si evincono ritardi operativi preoccupanti, come nel caso della riqualificazione degli impianti sportivi all’Acquedotto, che mette a rischio i finanziamenti PNRR. A completare il quadro è l’ipertrofia del fondo pluriennale vincolato (FPV), che ha raggiunto la cifra record di 34,1 milioni di euro. La crescita del 15,5% della quota destinata agli investimenti rispetto all’anno precedente non è un segnale di dinamismo, ma la prova dei gravi ritardi operativi dell'amministrazione comunale. Si tratta di risorse già impegnate ma che restano di fatto congelate nei cassetti, confermando la difficoltà della giunta di trasformare tempestivamente i finanziamenti in cantieri e servizi reali per la città”. “Sul fronte dei servizi - prosegue la nota - si misura l’impatto sociale delle scelte politiche: a fronte di questo 'tesoretto' accumulato, assistiamo a una contrazione che colpisce le fasce più deboli: una taglio di 1,2 milioni di euro per il diritto alla casa, un taglio degli interventi per gli anziani, per la polizia locale e per l’edilizia scolastica. Serve intervenire e serve farlo subito, per questo proponiamo una serie di interventi: lo stop a nuovi mutui e utilizzare le risorse disponibili per finanziare le opere pubbliche invece di indebitare ulteriormente la città; sbloccare subito investimenti prioritari per la salute dei cittadini, partendo dalla risoluzione del problema dell’acqua ad Antraccoli e investendo nell’acquedotto e nella rete idrica e fognaria cittadina, cosa ferma al palo da quasi 4 anni a causa dell’inerzia del sindaco rispetto alla questione Geal; procedere con l’asfaltatura delle strade più compromesse: non bastano le toppe, visto che c’è l’avanzo andrebbe usato per questo tipo di interventi; sostenere concretamente giovani e sport, con risorse dedicate, anziché aumentare i canoni per gli impianti sportivi (come annunciato per la palestra Bacchettoni e per San Lorenzo a Vaccoli); garantire maggiore equità fiscale, prevedendo agevolazioni e contributi per chi non riesce a sostenere i tributi locali, aiutando al contempo a sbloccare il fondo crediti di dubbia esigibilità”.
Un’analisi a parte, poi, viene dedicata alla gestione della Tari. “L’assessore ha ammesso che l’operazione sui rifiuti slitterà al bilancio 2027-2028 - spiegano - considerato che ci aspettano mesi di campagna elettorale, la riduzione reale andrà al 2028 e questo significa perdere ulteriori 2 anni”.
“Un avanzo così alto - concludono le consigliere e i consiglieri del Partito Democratico - non è segno di efficienza, ma di un drenaggio di risorse ai cittadini a cui non corrispondono servizi adeguati, è ora di ricalibrare la gestione per restituire valore reale alla comunità di Lucca”.
Secondo me Pardini se si candidasse di nuovo vincerebbe a mani basse, e questo ce lo insegna la storia delle elezioni. Ma anche secondo me non si ricandiderà. Quindi il prossimo sindaco sarà... $$%&£$£
Anonimo - 06/05/2026 07:53
Pardini è talmente convinto di vincere che si ricandiderebbe anche se avesse tutti e quattro gli arti ingessati come nei film comici di cento anni fa!! La sua vox è una vox poco informata.
Anonimo - 05/05/2026 02:20
L'unica vera Vox è che Pardini non si ricandiderà. Vedrete se non ho ragione
il Guercio 2.0 - 04/05/2026 09:08
L'altra sera al bar c'erano vari soggetti del centro-destra che parlottavano tra loro. Premetto che non è mia abitudine origliare, ma passando da lì dicevano che se non succede qualcosa nei prossimi mesi, le elezioni del 2027 sono molto difficili perchè a livello di amministrazione Pardini non ne azzecca una.
Anonimo - 03/05/2026 19:54
L'altra sera al bar c'erano vari soggetti del centro-sinistra che parlottavano tra loro. Premetto che non è mia abitudine origliare, ma passando da lì dicevano che se non succede qualcosa nei prossimi mesi, le elezioni del 2027 sono molto difficili perchè a livello di comunicazione Pardini non ne sbaglia una.
Anonimo - 03/05/2026 17:18
Va bene, allora vorrà dire che costringeranno un cavallo a candidarsi in modo che sia lui a perdere contro il Pardo. D'altro canto per sconfiggere un Pardo ci vorrebbe almeno un leone... o anche un baccello.... i pardi sono feroci, sbranano i cavalli ma non sono vegetariani!! Ma via!! Questa della "sconfitta sicura" è una cavolata atomica. A Lucca, come dimostrato dal referendum e da mille altre elezioni, il centro - sinistra è fisiologicamente più forte, per cui, con un buon candidato la partita sarebbe aperta. Solo contro un cavallo o peggio contro un miccio il Pardo avrebbe vita facile.
anonimo - 03/05/2026 02:11
Chiunque bazzichi gli ambienti della politica lucchese sa benissimo che ad oggi data la situazione nessuno vuole andare a sconfitta sicura contro Pardini. Poi magari nei prossimi mesi le cose possono cambiare, ma ad oggi lo sanno anche i sassi che è così. Tant'è vero che lo stesso Baccelli ha presferito inflilarsi nel ginepraio di Viareggio, tra l'altro con un risultato pessimo, pur di non candidarsi a Lucca.
anonimo - 02/05/2026 15:24
Se Baccelli non vorrà candidarsi la Martini, se non altro per il nome che porta, è una probabile candidata sindaca del campo larghissimo contro Pardini. Normale che cominci a prepararsi alla volata. Io spero che Stefano si tolga di dosso paure assurde e rompa gli indugi.
anonimo - 02/05/2026 01:03
Bla,bla, bla. Collaborate invece di puntare il dito su tutto quello che viene fatto. Che spettacolo pietoso!
Anonimo - 01/05/2026 10:24L’Air Force One atterra ...
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