• 10 commenti
  • 11/05/2026 23:31

Quanto guadagnano i medici ospedalieri di Lucca

Cardiologia, urologia e gastroenterologia dominano la geografia dei compensi grazie all’intramoenia. Lorenzoni supera i 325mila euro e guida la classifica 2025. LUCCA. C’è chi supera i 300mila euro lordi l’anno e grazie all’intramoenia, riesce praticamente a raddoppiare il proprio stipendio. Ma c’è anche un altro dato che salta agli occhi sfogliando la nuova classifica dei “camici d’oro” della sanità lucchese: le donne continuano a restare ai margini delle posizioni di vertice. E la coincidenza con la Festa della mamma, che si celebra oggi, rende il contrasto ancora più evidente. Nella top ten degli stipendi più alti dell’Asl Toscana nord ovest tra Lucca e Valle del Serchio non compare infatti nemmeno una donna. Andiamo con ordine. I primi della lista Come accade ogni anno di questi tempi, sul sito dell'azienda sono stati pubblicati i dati sugli stipendi del personale dirigente. A guidare la classifica 2025 è ancora una volta il cardiologo Roberto Lorenzoni, direttore dell’Emodinamica diagnostica e interventistica del San Luca, con circa 326mila euro lordi. Alle sue spalle il ginecologo Gian Luca Bracco, storico dominatore della graduatoria, fermo poco sopra i 312mila euro. Terzo gradino del podio per l’urologo Carlo Alberto Sepich con circa 290mila euro. A seguire il dermatologo Carlo Mazzatenta (277mila euro), il primario di Cardiologia Carlo Bovenzi (238mila euro). A seguire il gastroenterologo Giovanni Finucci( 232mila euro), il neurologo Marco Vista (211mila euro) e il direttore del dipartimento chirurgico Asl nord ovest Andrea Carobbi (168mila euro). Al nono posto, con 164mila euro) un nome che pesa in Valle del Serchio: quello di Vincenzo Viglione, ginecologo e figlio d’arte del compianto luminare Arturo Viglione. Decimo Marco Pellegri, della medicina nucleare. Questione femminile Per trovare il primo nome femminile bisogna scendere fino al 13° posto, dove si piazza la numero 1 dell’Asl nord ovest, la direttrice generale Letizia Casani con 142mila euro. Ma per trovare dottoresse con incarichi operativi nelle strutture lucchesi bisogna scendere di un’altra posizione: al 14° posto si colloca Rosaria Bonini (140mila euro), responsabile della Medicina trasfusionale, seguita a un’incollatura dalla dottoressa Fabiana Frosini (140mila euro), storica direttrice del Pronto soccorso del San Luca. A seguire Piera Banti (17ª, responsabile Pronto soccorso di Castelnuovo), Michela Maielli (18ª, lucchese ma cooptata in Regione) e altre dirigenti di peso. In totale, nelle prime 50 posizioni ci sono 22 donne, pari al 44% del totale ma incidono sul reddito complessivo solo per il 36%. Il predomino mschile resta marcato. Eppure le cose stanno migliorando. Nella classifica di dieci anni fa (redditi 2015) la prima professionista donna era Edi Baldini e compariva solo alla 24ª posizione. Poco a poco i camici rosa stanno risalendo la classifica. Il problema è che la vetta resta lontana per un intreccio di fattori: carriere ospedaliere spesso incompatibili con i tempi della maternità, minore presenza femminile nei reparti chirurgici, tradizionalmente più redditizi – cardiologia interventistica, urologia, gastroenterologia, ginecologia chirurgica – . Insomma, la strada da fare è ancora lunga. La mappa Guardando le specialità emerge una vera geografia del potere economico dentro l’ospedale. Le discipline che garantiscono i redditi medi più alti sono Urologia, Dermatologia, Ginecologia, Gastroenterologia e soprattutto Cardiologia. Quest’ultima si conferma la corazzata del San Luca: tre medici (Lorenzoni, Bovenzi e Mariani) nei piani altissimi della classifica e una media superiore ai 237mila euro lordi. Non è un caso. Quelli di cui parliamo sono reparti ad alta specializzazione, con forte domanda anche sul fronte privato. Più indietro, invece, aree strategiche ma meno “remunerative” come pronto soccorso, igiene pubblica o assistenza territoriale. Un tema che si intreccia direttamente con la crisi vocazionale di alcuni reparti ospedalieri: chi lavora in emergenza-urgenza guadagna mediamente molto meno di chi opera in settori ad alta redditività privata e spessa ha una vita lavorativa assai più complessa. news Online web

I commenti

Vanno pagati il triplo e togliere i fondi per infermieri. Bastano i medici in Ospedale non servono infermieri OSS etcetc..

Il. Medico ha tutte le competenze non ha bisogno di altre figure che lo distilgino dalla professione.

Fate nei reparti turni di soli medici vedrete che migliora la sanità

Ma siamo in Italia i medici operano e quindi possono dare terapie fare iniezioni etc

Poi per fare i letti ci mettete le donne che non hanno lavoro bastano le colf o badanti.

Francesca - 14/05/2026 14:03

La classifica è falsata dal fatto che alcuni svolgono l'attività privata in intramoeania ed altri no. Per quelli che svolgono l'attività fuori dall'ospedale i redditi indicati sono molto parziali.
Gli stipendi dei medici sono mediamente tutti elevati, ma personalmente mi da più noia vedere gli stipendi di altre categorie di lavoratori (o presunti tali).

Boh - 14/05/2026 10:27

Rimango basito! Saranno bravi,ma si fanno pagare profumatamente. Quelli che non possono si attaccano al tram. È una vergogna!!!!!!!

Anonimo - 14/05/2026 09:19

Se deve pagarli meglio il Servizio Sanitario Nazionale, dobbiamo esser pronti a pagare più tasse. Lo stato non può stampare i soldi. Se lo stato alza gli stipendi, allora deve alzare le tasse.

Anonimo - 14/05/2026 02:21

...eh?? Ma che dice??

Anonimo - 14/05/2026 02:18

Togliete soldi agli infermieri e dateli ai medici

Gina - 13/05/2026 13:56

La professione del medico insieme a quella del magistrato è quella che richiede una preparazione maggiore rispetto alle altre.
È giusto pagare i laureati in medicina "tutti" bene anzi meglio .In Europa siamo al terz'ultimo posto per gli Emolumenti ai laureati in medicina.

Pippo - 13/05/2026 10:33

...tra 15 anni le donne guadagneranno molto più degli uomini e questi discorsi finiranno. A parte questo mi pare evidente che il mestiere di medico fa guadagnare tanto. Sempre è stato così e sempre sarà.

Anonimo - 12/05/2026 22:43

Loro non piangono mai miseria e poi hanno anche studio a pago

Franca - 12/05/2026 20:18

Mano a mano che la vecchia generazione andrà in pensione il sesso femminile giustamente salirà in classifica....non per maggior diritti....ma perchè i nuovi medici maschi sono quantitativamente in forte minoranza

Boh - 12/05/2026 14:39

Gli altri post della sezione

Una carrozza nella ztl

Ricordo qualche anno fa a ...

Sicurezza ?

Fossi stati a Firenze, la ...

Un Ponte senza nome

A Firenze con un sistema p ...

Mao sui giovani

Mao sui giovani “Come ...

Ponte Son Sodo

Ricapitolando: dopo mesi e ...