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  • 30/05/2026 10:54

Sottanelli (Az), drone di Kiev? Vannacci lo provi o dica perché fa da megafono a Mosca

Sottanelli (Az), drone di Kiev? Vannacci lo provi o dica perché fa da megafono a Mosca (ANSA) - ROMA, 29 MAG - "Se Roberto Vannacci dispone di elementi, informazioni o prove che dimostrino un coinvolgimento dell'Ucraina nell'episodio avvenuto in Romania, ha il dovere di renderli pubblici e di metterli immediatamente a disposizione delle autorità competenti. Se non ne ha, farebbe bene a smettere di alimentare sospetti e teorie che finiscono soltanto per rafforzare la propaganda russa". Lo dichiara il deputato di Azione Giulio Sottanelli. "Da ex alto ufficiale dell'Esercito, Vannacci conosce perfettamente il peso delle parole quando si parla di guerra, sicurezza internazionale e rapporti tra Paesi alleati. Per questo le sue dichiarazioni sono ancora più gravi. Non stiamo parlando di un cittadino qualsiasi che commenta sui social, ma di una figura pubblica che dovrebbe sapere quanto siano pericolose accuse e insinuazioni prive di qualsiasi riscontro." "Il punto ormai è politico. Ogni volta che c'è da scegliere tra la posizione dell'Europa e quella gradita al Cremlino, Vannacci sembra non avere dubbi. Ogni volta che c'è da alimentare un sospetto sull'Ucraina, lui è in prima fila. Ogni volta che c'è da indebolire il sostegno occidentale a Kiev, le sue parole arrivano puntuali. È legittimo chiedersi perché". "Vannacci deve spiegare agli italiani per quale ragione continui sistematicamente a rilanciare narrazioni che coincidono con gli interessi geopolitici di Putin. È per caso finanziato o sostenuto in qualsiasi modo dalla Russia o da società riconducibili al Cremlino? Chi ricopre incarichi pubblici deve chiarire senza ambiguità da che parte sta. Perché in questa guerra non esiste una neutralità costruita a colpi di insinuazioni: o si difendono i fatti, il diritto internazionale e l'Europa, oppure si finisce per fare il lavoro di chi vuole dividerli e indebolirli", conclude Sottanelli. 

C’È UN LIMITE POLITICO Nelle coalizioni amministrative convivono spesso forze diverse, tenute insieme da programma condiviso, equilibrio politico e fiducia reciproca. Esiste però un limite di compatibilità politica e identitaria. Nel caso di Lucca, Azione non contesta la persona, ma il significato politico del suo passaggio a Futuro Nazionale, realtà esterna alla coalizione e ritenuta incompatibile con la cultura liberale, europeista e riformista del partito. Per questo Azione ritiene superata la “linea rossa” oltre la quale la coalizione perde il proprio significato originario.

I commenti

Nel 2014 forze russe hanno invaso la Crimea, il Donetsk e il Lugansk, giusto?!?! Ovvio che dopo tale invasione il governo dell'Ucraina ha capito che la Russia era un pericolo. I fatti hanno dato ragione all'Ucraina. Mi pare evidente che un governo che si trova tre aree regionali invase da una potenza imperiale aggressiva, di cui due aree allora governate da repubbliche fantoccio (Donetsk e Lugansk) e l'altra annessa illegalmente (Crimea), si metta a cercare alleati che possano fornire armi e supporto logistico. L'Ucraina questi alleati li ha trovati nelle nazioni NATO e ha cercato, direi con successo, di assimilare quante più informazioni poteva per mettere i suoi soldati in condizione di combattere. Se la Russia voleva evitare che l'Ucraina cercasse appoggio nella NATO bastava che nel 2014 rispettasse il diritto internazionale e non invadesse Crimea, Donetsk e Lugansk (cercando anche di fare la stessa operazione a Mariupol e a Odessa). Quanto ai paesi dell'Europa orientale, essi non hanno aderito alla NATO per andare al club, ma perché, dal 1945 al 1990, hanno avuto i russi a comandare a casa loro e non vogliono che i russi possano mai rimettere i loro stivali sulla loro terra. Ha mai parlato con qualcuno che ha vissuto nella Romania di Ceaucescu?? Eppure di rumeni in Italia ce ne sono tanti. Ci parli e capirà perché dei russi ne hanno avuto abbastanza.

Anonimo - 03/06/2026 04:53

Lei conferma che non esiste oggi e non esisteva nel 2022 alcuna base della NATO e alcun missile NATO sul territorio dell'Ucraina. Per cui l'Ucraina, secondo i suoi contorti ragionamenti, sarebbe stata giustamente invasa perché la basi NATO le ospitano nazioni diverse dall'Ucraina. Lascio a chi legge giudicare quel che accade. Aggiungo che l'attuale rafforzamento del fronte orientale della NATO è necessario visto che la Russia non ha esitato a far morire un milione di persone (tra russi ed ucraini) per la sua sete di conquista. Sarà bene che la Russia sappia che altri atti inconsulti ai danni di nazioni come la Lettonia potrebbero costarle molto cari. Putin capisce solo la forza, per cui conviene avvertirlo nel linguaggio che capisce.

Anonimo - 03/06/2026 04:41

Prima dell'invasione russa del febbraio 2022, le forze ucraine e quelle dei Paesi della NATO non facevano parte di un'alleanza formale, ma conducevano regolarmente esercitazioni congiunte su suolo ucraino. L'addestramento avveniva nell'ambito del programma Partnership for Peace e degli accordi bilaterali.Le manovre e le attività di cooperazione più rilevanti si concentravano su tre pilastri principali: Esercitazioni "Rapid Trident": Erano le più grandi manovre annuali congiunte tra truppe ucraine, Stati Uniti e altri Paesi dell'Alleanza (come quelle tenutesi nel settembre 2021). Si concentravano su operazioni di mantenimento della pace e addestramento tattico per migliorare l'interoperabilità con gli standard NATO.
Esercitazioni "Sea Breeze": Manovre navali e anfibie annuali nel Mar Nero guidate da Ucraina e Stati Uniti, a cui partecipavano regolarmente diversi alleati della NATO. L'obiettivo era garantire la sicurezza e la libertà di navigazione nella regione.
Addestramento costante (Missione JMTG-U): Presso il Centro Internazionale per il Peacekeeping e la Sicurezza di Yavoriv, nell'Ucraina occidentale, istruttori militari di Paesi come Stati Uniti, Canada e Regno Unito hanno operato in modo permanente per anni, addestrando e modernizzando le brigate di Kiev.
Più la CIA nel Paese almeno dal 2014 come scritto dal NYT.
Ma naturalmente solo perché mi permetto di portare dei dubbi e dei dati io sono un amico di Putin, le mie sono fantasie, i Paesi dell'est hanno aderito alla NATO come fosse il club degli amici del libro, la NATO è il Bene e Putin il Male ecc ecc

Anonimo - 02/06/2026 17:19

La presenza avanzata della Nato (Forward Presence) comprende otto gruppi tattici multinazionali, forniti dalle nazioni quadro e da altri alleati su base volontaria (i gruppi operano di concerto con le forze di difesa nazionali e sono sempre presenti nei Paesi ospitanti).
Le truppe, sotto diretto comando Nato, sono dislocate in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania, coprendo così l'intero fronte orientale; in Lettonia, Polonia, Slovacchi e Romania sono di stanza i gruppi di difesa missilistica e in tutti i Paesi è attiva la sorveglianza aerea. Dopo il 24 febbraio 2022 gli effettivi sono saliti a 40mila uomini e l'Alleanza ora è impegnata nel processo di portare i battaglioni al livello di brigata (da 1.000 a 5.000 uomini l'uno).
I summit di Madrid e Vilnius hanno mutato il quadro e l'intera postura della Nato a oriente è cambiata, con mezzi preposizionati, maggiori difese aeree e in generale un nuovo concetto forze, il New Force Model, che sta rimpiazzando l'attuale Response Force. A regime, il Commander-in-Chief alleato (nome in codice: Saceur) avrà a disposizione "100mila uomini entro 10 giorni, 200mila tra 10 e 30 giorni, almeno 500mila tra 30 e 180 giorni". Ma questo vale per tutta l'Alleanza, non solo per il fianco est. Dal 2014, poi, la Nato ha creato la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), guidata nel 2024 dalla Gran Bretagna, per l'intervento rapido di élite (circa 6mila uomini). In seguito all'invasione russa dell'Ucraina, gli Stati Uniti hanno rafforzato inoltre la loro presenza in Europa, con circa 90mila soldati in totale, 10mila dei quali dislocati a Camp Kościuszko, in Polonia. Berlino, invece, sta posizionando una brigata (5mila uomini) in Lituania, a protezione di uno dei punti più delicati dell'Alleanza, il corridoio Suwalki, che separa la Bielorussia dall'exclave di Kaliningrad. (Redazione ANSA 2024)

Anonimo - 02/06/2026 17:02

Già due commenti, entrambi sensati, belli articolati sul tema Vannacci-Russia sì-Russia no.
E' lecito commentare e dilungarsi sulla natura delle cose, le ragioni, le sfumature della galassia destrorsa.
La mia umile opinione è che Vannacci scrive quel che scrive e dice quel che dice perché in questo momento gli serve a succhiare qualche elettore in più al pesce lesso Salvini.
Che nulla gli cala della Russia, dell'Ucraina, degli immigrati e financo di Borghese e la sua decima Mas-turbo, essendo Vannacci semplicemente il nuovo modello di SUV, la nuova collezione estate inverno 2027, il nuovo gelato Magnum che l'italiano medio prossimamente dovrà comprare.
Già passata di moda la Wonder Woman leccaduce della garbatella che tre anni fa doveva rivoltare il mondo, e c he ha fatto solo quello che le dicevano i Berlusconidi, leggi atte ad ostacolare le indagini in qualsiasi modo possibile.
Ci vuole di più, ed ecco il Generalissimo con lo sguardo alla Brian Ferry (no, Ferry era molto più bello), nuovo fantoccio che fa la parte dell'innovatore che "cambierà tutto" nel tripudio generale di quegli stessi elettori che festeggiavano wonder woman 3 anni fa e che ancora una volta ... vinceranno.
Poi Vannacci farà quel che deve fare per il suo turno di palcoscenico: leggi pro-corruttori, magari ulteriore aumento dei flussi d'immigrazione per accontentare confindustria, pompe (non di benzina) agli americani e agli israeliani, magari in modo più marziale che la Meloni. E poi arriverà il nuovo modello di SUV, o al limite torneranno i draghi... o cambierà davvero tutto se finalmente riusciranno a inchiappettarci col premierato.
Certo è curioso che da qualche tempo a questa parte i vincitori dell'agone elettorale sembrino sempre più simili ai comandanti Meganoidi che si battevano invano contro il Daitarn...
falliscono, ma la loro impressione, la fanno.
Nel frattempo, a sinistra, tutti dormiranno sonni tranquilli perché tanto, nella grande commedia corale, loro hanno la parte dei perdenti e infatti le sostituzioni dei frontmen sono meno rapide e drammatiche. Però anche i perdenti ci vogliono, e vanno scelti con cura.
Credo che il peggior incubo della Schlein sia quello di svegliarsi una mattina e scoprire di avere vinto le elezioni suo malgrado.
Quanto a vecchi calzoni sdruciti come Salvini, no problem, qualcuno che va in giro per strada coi pantaloni a zampa d'elefante lo troverai sempre anche nel 2030.

JD - 02/06/2026 06:49

La guerra è iniziata nel 2014 quando la Russia ha invaso la Crimea e il Donbas. Se poi Le piace credere alla storiella dei filorussi che, da soli, avrebbero sloggiato esercito e polizia ucraine, ci creda pure. In verità, sia in Crimea, che nel Donetsk e nel Lugansk si infiltrarono soldati russi senza mostrine e distintivi, senza i quali i filorussi sarebbero stati schiacciati. Per altro, quando avvenne l'infiltrazione nel Lugansk e Donetsk, mi trovavo proprio in Ucraina. Vero è che gli ucraini erano del tutto impreparati, ma la reazione avvenne subito dopo, in due o tre settimane e altri tentativi di infiltrazione o di manifestazioni filo russe vennero soffocati. Lei parla di Petro Poroshenko come di un filorusso, ma in realtà Poroshenko non è tale e non era al potere, né lo lasciò nel 2011 (dieci anni prima del 2021 scrive Lei). Ero spesso in Ucraina tra il 2010 e il 2014 e il Presidente filorusso, che si chiama Yanukovich, venne eletto proprio nell'inverno 2010 e mi trovavo a Kyiv in piena campagna elettorale (svoltasi con un freddo terribile..quell'inverno è stato l'ultimo veramente freddo, diciamo un inverno vecchio stile). Yanukovic Sostituì il presidente Yushenko (a suo tempo oggetto di tentato avvelenamento da parte dei russi), Poi Yanukovich venne dichiarato decaduto dal parlamento nel febbraio 2014 e al suo posto venne eletto Poroshenko (sempre nel 2014), Poroshenko ha messo l'esercito in condizione di fermare la prima invasione russa e certo ha collaborato con gli occidentali e con la CIA, anche perché, senza tale aiuto, l'Ucraina non sarebbe riuscita a difendersi e oggi semplicemente non esisterebbe più..
La sua successiva affermazione per cui il caro Putin si sarebbe trovato al confine "....decine di basi NATO con uomini e missili...." è talmente grossolana da far ridere chiunque la legga. E' evidente ed è un fatto che l'Ucraina mai ha ospitato "basi NATO" o qualsiasi altra base che contenesse armi o soldati pronti ad aggredire la Russia. Queste fandonie non le racconta neanche Soloviev!! Il popolo dell'Ucraina ha fin qui combattuto per sua propria decisione e non per combattere una guerra per procura che è una fantasia partorita da quelli come Caracciolo e Travaglio. Comunque, se domattina il suo amico Putin dichiarasse il cessate il fuoco sulla linea attuale del fronte, l'Ucraina aderirebbe e la guerra sarebbe se non finita, almeno sospesa. Se i russi continuano a sparare l'Ucraina, finché potrà, continuerà a difendersi. PS se un giorno ci sarà la pace e resterà una repubblica dell'Ucraina indipendente faccia un viaggio laggiù e vedrà un po' come vanno le cose.

Anonimo - 02/06/2026 04:28

"La Russia ha iniziato la guerra e l'Ucraina si difende". Magari fosse così semplice. Innanzitutto la guerra è stata iniziata anni prima dai separatisti filo russi. Poi nel 2024 un servizio del New York Times (non la Pravda o il Fatto quotidiano) ha rivelato che la Cia è il fulcro della capacità di difesa dell'Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Soprattutto, secondo il NYT, la partnership non è iniziata nel 2021, ma dieci anni prima quando il presidente ucraino e filorusso Petro Poroshenko lasciò il potere e gli statunitensi cominciarono a costruire una loro rete che puntava a eliminare agenti russi infiltrati in Ucraina".
Almeno dal 2011 quindi la CIA è in Ucraina e da decine di sanguinosi esempi sappiamo benissimo cosa significa la CIA che agisce in un paese. E lo sa anche Putin. Il quale oltretutto si è trovato ai confini decine di basi NATO con uomini e missili. NATO che doveva sparire con il Patto di Varsavia nel 1989. Trump se si trovasse missili e basi piazzate in Messico agirebbe esattamente come Putin. Anzi attaccherebbe prima come dimostra il Venezuela. E ora forse tocca a Cuba. Infatti nei pochi tentativi di dialogo che ha fatto? Ha chiesto le terre rare e le risorse dell'Ucraina. Per gli stessi motivi lavorava in Ucraina il figlio di Biden graziato dal padre presidente. Una roba da autocrate alla Putini. La CIA e Putin ex KGB: due residuati della Guerra Fredda. Dannosi entrambi, non portano futuro ma solo distruzione. Però finché si fa finta che esistano solo i megafoni russi e non quelli NATO non si farà nessun passo avanti. E viceversa. La UE poteva essere molto utile con una posizione propria ma ha scelto di annullarsi e diventare un megafono e una base NATO. Così continuerà a rimetterci solo il popolo ucraino.

Anonimo - 01/06/2026 17:36

1. Vannacci era un generale filorusso e proprio per questo, ovvero perché ritenuto poco affidabile, venne mandato all'Istituto Geografico Militare e tolto da qualsiasi impiego operativo. A quel punto il V. si è messo a fare politica
2. Vannacci politico è un megafono della Russia, come lo è colui che ha contribuito a renderlo famoso, ovvero Salvini. Anzi, ora assistiamo ad un bellissimo inseguimento tra i due per stabilire chi sia più coerente con il verbo putiniano. D'altro canto sono solo due elementi (la Lega e i vannacciani) del vastissimo arcipelago putiniano della politica e dell'informazione italiane. L'Italia è la nazione europea la cui opinione pubblica è più filorussa
3. Non capisco quale importanza possa avere il fatto che il drone caduto sul palazzo in Romania sia russo o ucraino. Mi pare ovvio che le possibilità sono quattro:

- Drone russo che si è guastato ed è finito fuori bersaglio (i russi stavano attaccando Izmail, città sulla riva ucraina del Danubio, ovvero vicinissima alla Romania)
- Drone russo che ha perso la rotta per via del disturbo elettronico della contraerea ucraina
- Drone russo mandato deliberatamente sulla Romania per mettere sotto pressione la UE e la NATO e valutarne la reazione (un test russo)
- Drone ucraino levatosi in volo per contrastare l'attacco su Izmail e finito fuori rotta

A parte questo ho visto i filmati e il rumore del drone in picchiata era quello tipico di uno Shahed russo (costruito su licenza iraniana).

Ma scusate, cosa cambierebbe se si trattasse di una qualsiasi delle quattro ipotesi? Certo, fosse un test voluto dalla Russia la cosa sarebbe più grave, ma in tutti gli altri casi non cambia nulla e comunque l'ipotesi del test russo andrebbe dimostrata. Il fatto è che la Russia ha iniziato la guerra e che ovviamente (anche se a qualche mentecatto in Italia la cosa disturba) l'Ucraina si difende. Mi pare evidente che l'Ucraina ha tutto il diritto di difendersi, sia lanciando i suoi droni, sia disorientando quelli dei Russi. Se un drone russo che ha subito disturbo elettronico cade oltre il confine, la colpa non è di chi si difende, ma di chi ha cominciato una guerra assurda che si combatte nel mezzo dell'Europa. A meno che non si voglia dar credito alle ridicole teorie del Fatto Quotidiano, altro organo di stampa della vastissima galassia putiniana d'Italia.

Anonimo - 31/05/2026 00:58

Dalle parole di Sottanelli si deduce che sa per certo che è un drone di Mosca. Se dispone di elementi, informazioni o prove che dimostrano il coinvolgimento di Mosca li renda pubblici. Come per Vannacci a migliaia di km e nel caos di una guerra in cui i droni hanno tanta tragica parte è impossibile senza indagini sul campo essere certi ma a queste latitudini abbiamo solo megafoni. Di Kiev o della Nato e in campagna elettorale permanente. Perché una tragedia immane è ormai parte del ridicolo e triste teatrino della politica italiana. Parlino di meno e si diano da fare per fare cessare la guerra.

Anonimo - 30/05/2026 16:50

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