Ingresso di Ristogest nel progetto di riqualificazione della Manifattura
Ingresso di Ristogest nel ...

Va ABBATTUTA, e al suo posto un bellissimo parco con prato, alberi e con espositori o con una "costruzione" unica in tutta Italia/Europa eseguita da un massimo artista internazionale.
Punto
Cazzo, il Consiglio Comunale ha deliberato in varie occasioni che la Manifattura Sud dovrà essere restaurata dai privati. Se la restaurano i privati, mi pare chiaro che essi debbano guadagnarci, anche perché, se non ci guadagnano ci rimettono e se ci rimettono ci falliscono. Per cui, o il Consiglio Comunale fa una nuova deliberazione e decide che i privati non debbono più operare in Manifattura Sud, oppure è chiaro che i soldi investiti nell'operazione devono essere recuperati con un certo guadagno. Se Il C. Comunale decidesse di restaurare tutto a carico degli enti pubblici, allora ci vorrebbero 35 milioni di soldi pubblici, ovvero di tutti noi. Questa segata della "speculazione", chissà perché sempre riferita all'edilizia, è veramente ridicola, dato che tutti gli operatori economici lavorano ed investono per guadagnarci. La proposta Fondazione/COIMA si basava sulla possibilità di ottenere un ritorno per gli investitori e fu bocciata come "speculazione"; questa proposta è di fatto l'alternativa all'operazione precedente e ho molti dubbi che sappiano trovare i milioni necessari, ma se li troveranno, allora avanti con le gru ed i picconi!!
Anonimo - 12/06/2026 05:07
Lo diceva anche il Manzoni,
la Storia insegna che la Storia non insegna nulla!
Comunque la storia economica insegna (insegnerebbe se l'ascoltassero) che ad ogni espansione speculativa segue inevitabilmente una correzione o un crollo, la cui violenza è proporzionale all'eccesso della crescita precedente.
Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma (A.L. de Lavoisier) [Gesù! Be' mi tempi il Nieri di chimica e la stechiometria!).
Nella mi' breve vita, troppo breve, di speculatori 'padroni del mondo', 'in mutande' ne ho visti diversi.
Ahr! Ahr! Ahr!
Quelli che c'erano prima erano consci dell'intrallazzo, lasciavano fare agli altri, speranzosi che il loro tacito assenso, gli "atti dovuti" del Tambella, sarebbero poi stati ricompensati in qualche modo , non dico economicamente , ma sicuramente come sponsorizzazione personale.
Questi che ci sono adesso invece, non capendoci assolutamente nulla, anche dell'arte dell'intrallazzo, si faranno fregare e non ne trarranno nemmeno vantaggio personale.
E noi lucchesi staremo a guardare.
La speculazione non è mai uscita ed è sempre rientrata dalle decine di finestre del complesso. Prima Coima (Milano parla da sola), poi la misteriosa società cui Tambellini e c. Hanno ceduto un pezzetto di Manifattura a due giorni dalla fine del mandato condizionando i progetti futuri. Società divenuta un mito perché anche Pardini si guarda bene dallo svelare alla città chi c'è dietro. Chissà non sia collegata ai lavori in partenza entro il 30 giugno all'ex cinema Nazionale. Naturalmente ad opera della Fondazione. Che fa e disfa senza che i cittadini possano partecipare. Anche a Siena andava così e non è stato un successo. La speculazione domina anche perché gli Enti pubblici non hanno soldi. Altro motivo per chiedere piuttosto un percorso partecipativo e democratico sulla Fondazione in vista di anni ancora più difficili per il territorio.
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