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  • 18/06/2026 16:18

Potere al Popolo Lucca: "Pontetetto dimenticata,................

Potere al Popolo Lucca: "Pontetetto dimenticata, il diritto alla casa sacrificato agli interessi della rendita"

A distanza di settimane dalla consegna della petizione sottoscritta da oltre cento residenti del quartiere di Pontetetto, che denunciava la mancanza di cura dell’arredo urbano e le condizioni delle case popolari, continua il silenzio dell'amministrazione comunale. Nessuna risposta, nessun confronto pubblico, nessun impegno concreto verso una comunità che chiedeva semplicemente attenzione e interventi per migliorare la qualità della vita nel proprio quartiere.

Un atteggiamento che conferma come le tante promesse fatte durante la campagna elettorale siano rimaste lettera morta. Il sindaco e le forze che sostengono l'attuale amministrazione si sono riempiti la bocca parlando di partecipazione, ascolto delle periferie e valorizzazione delle frazioni, arrivando perfino a istituire una delega specifica alle frazioni del Comune di Lucca.

"Tanta propaganda, tanta retorica sull'ascolto dei territori, ma alla prova dei fatti resta solo fuffa. Le periferie continuano a essere considerate marginali e prive di una vera progettualità. La mancata risposta a una petizione firmata da oltre cento cittadini è l'ennesima dimostrazione di un'amministrazione che preferisce gli slogan all'impegno concreto. Basti pensare al piano emergenza freddo che, lanciato dalla giunta Tambellini, è solo un tampone che dura ormai da anni senza tener conto che l'emergenza abitativa dura tutto l'anno. Né fuori né dentro il centro storico si vedono investimenti capaci di migliorare davvero il tessuto urbano e sociale della città", dichiara Marco Andreotti, di Potere al Popolo Lucca.

La vicenda di Pontetetto si inserisce in un quadro più ampio di progressivo abbandono delle periferie, mentre il diritto alla casa continua a essere sacrificato agli interessi della rendita immobiliare. Gli sfratti aumentano e l'overtourism, ormai fenomeno strutturale, produce effetti sempre più evidenti anche fuori dalle Mura, con l'espansione degli affitti turistici e la progressiva espulsione delle famiglie dal mercato abitativo.

"Le mosse da fare ci sono e non sono certo da Corea del Nord. Città come Firenze, governate da un centrosinistra che è intervenuto fin troppo tardi, stanno oggi versando lacrime di coccodrillo e procedendo a monitoraggi e limitazioni dello sfruttamento della rendita. Se a Lucca nessuno, né ieri né oggi, è mai intervenuto davvero è perché manca la volontà politica di inimicarsi quella parte della classe medio-alta cittadina che possiede ben più di una seconda casa. Non parliamo dei piccoli proprietari, ma di veri e propri palazzinari e di grandi società come Guild Living International Italy, che ha acquistato l'ex Giorgi con l'obiettivo di sfruttare economicamente il patrimonio culturale e ambientale della nostra città", afferma Nicoletta Gini, di Potere al Popolo Lucca.

Per Potere al Popolo la politica deve tornare a svolgere il proprio ruolo di governo nell'interesse collettivo, mettendo un freno agli interessi di rendita che stanno trasformando Lucca in una città sempre meno accessibile per chi la vive e lavora ogni giorno.

Occorre sviluppare politiche sociali e abitative coraggiose, investire nella riqualificazione e nella cura delle periferie e delle frazioni, contrastare la desertificazione residenziale del centro storico e limitarne lo sfruttamento sia sul piano della rendita immobiliare sia su quello delle condizioni di lavoro legate al turismo. “Questo si può fare” concludono “se si ha il coraggio di andare a toccare i grandi interessi economici che stanno dietro alla svendita della città, ormai sempre più in mano a multinazionali del turismo e dell’ospitalità.”



Lucca, 18 giugno 2026                                      Potere al Popolo Lucca

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