A San Micheletto, Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt
A San Micheletto una mostra ripercorre il legame tra Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt
Negli spazi del complesso di San Micheletto prende vita una nuova esposizione dedicata a due figure femminili che, pur appartenendo a epoche diverse, hanno lasciato un segno nella storia della Villa Reale di Marlia. La mostra mette infatti in relazione Elisa Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino, e Mimì Pecci Blunt, mecenate e raffinata protagonista della vita culturale internazionale del Novecento.
Il percorso espositivo offre ai visitatori l'opportunità di approfondire il filo che unisce queste due donne attraverso documenti, opere e materiali storici. Tra gli elementi più significativi figurano quindici lettere attribuite a Elisa Bonaparte, dieci delle quali autografe, presentate al pubblico per la prima volta. Si tratta di testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire aspetti inediti della gestione della Villa Reale e della vita della sovrana durante il suo soggiorno nel territorio lucchese.
L'esposizione dedica inoltre ampio spazio a Mimì Pecci Blunt, personalità cosmopolita che trasformò la Villa Reale in un punto di riferimento per artisti, intellettuali e protagonisti della cultura europea del secolo scorso. Attraverso fotografie, documenti e altri materiali d'archivio viene raccontato il suo ruolo nel valorizzare il patrimonio storico e artistico della residenza.
L'iniziativa si propone così di offrire una lettura originale della storia della Villa Reale di Marlia, seguendone l'evoluzione attraverso le vicende delle due donne che, in periodi differenti, ne hanno influenzato il destino. La mostra rappresenta anche un'occasione per riscoprire un patrimonio documentale di grande interesse, capace di aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza della storia locale e del suo legame con il contesto europeo.