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  • 09/07/2026 19:37

Andritz Novimpianti, Caruso (Noi Moderati): Consiglio Comunale unito al fianco dei lavoratori

Il Consiglio Comunale straordinario dedicato alla vertenza Novimpianti e all’ipotizzato licenziamento di 53 lavoratori è stato aperto agli interventi dei sindacati e dei rappresentanti di Regione e Provincia permettendo, in tal modo, di evidenziare l’unità delle istituzioni su una vicenda che rischia di essere ingiusta per i lavoratori e penalizzante per la città di Capannori. E’ quanto afferma il Consigliere Comunale Domenico Caruso primo firmatario della richiesta di Consiglio aperto unitamente a tutti i consiglieri di opposizione. Per il capogruppo di Noi Moderati bene ha fatto il Consiglio Comunale a trattare la questione della paventata chiusura dello stabilimento di Marlia poiché è compito dei consiglieri comunali essere al fianco dei cittadini e accompagnarli in tutte le vicende di interesse generale dal momento che il dibattito ha offerto l’occasione per testimoniare solidarietà, vicinanza e sostegno ai lavoratori e ai sindacati nella lotta per la difesa del lavoro spesso e volentieri minacciato da talune decisioni delle aziende di procedere a riduzioni della forza lavoro anche in assenza di cali delle commesse o di produzione in perdita come nel caso dello stabilimento di Marlia. Sotto questo profilo, prosegue Caruso, nel mio intervento ho sottolineato sia l’importanza del concetto di responsabilità sociale di impresa per il quale le realtà produttive sono tenute a contribuire al benessere collettivo sia l’esigenza di tutelare la dignità umana riconoscendo la centralità della persona alla quale devono essere garantite condizioni di lavoro ottimali e una retribuzione adeguata. Infatti, come ribadito dalla Dottrina Sociale della Chiesa con l’enciclica Laborem Exercens di San Giovanni Paolo II, spiega Caruso, il lavoro è una condizione insostituibile della dimensione umana che concorre alla dignità della persona ed è anche per queste ragioni che occorre perseguire a livello europeo l’armonizzazione dei contratti collettivi di lavoro per evitare i fenomeni di dumping salariale che inducono le imprese a delocalizzare la produzione soprattutto nei Paesi dell’Europa dell’Est laddove i salari sono più bassi e le tutele normative a favore dei lavoratori meno efficaci. Il mio auspicio, conclude Caruso, è che le riflessioni in Consiglio Comunale abbiano illuminato la coscienza di chi ha in mano il destino dei lavoratori di Marlia e di quelli dell’indotto e che si possa arrivare, grazie anche alla mediazione delle istituzioni, a una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e permetta ai lavoratori di guardare al futuro con serenità.

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