Con la proposta di un viaggio multidisciplinare che si
svolge tra teatro, letteratura ed impegno civile, nello scorso maggio è
nato a Lucca un ambizioso progetto culturale che oggi, grazie ai
contatti intrapresi, guarda a ben altri traguardi.
Stiamo
parlando del “ Risveglio delle Coscienze", un’originale e ambiziosa
opera letterario-teatrale, concepita per scuotere la consapevolezza
individuale dei nostri giorni, riaccendendo l'interesse per il valore
filosofico del pensiero critico delle genti.
Nato
da un’idea di Massimo Raffanti , giornalista, scrittore e saggista
lucchese, con la cura artistica di Daniela Bucchioni , la singolare
opera d'intelletto va ben oltre i confini di una tradizionale
presentazione o una conferenza accademica.
L'architettura
narrativa della performance affonda le proprie radici negli ultimi tre
saggi scritti da Raffanti che, proprio attraverso un excursus
idealistico che unisce saggistica e narrazione, ha saputo creare una
geografia di base per accedere ad un percorso d'evoluzione interiore.
Il
cuore tematico dell'opera denunzia i rischi della contemporaneità: cioe
dire l' avvento della "società dell'apparire" in un contesto dominato
dalla frenesia, dall'alienazione globale e dal conformismo di massa
dell' "Hybris".
In un vuoto educativo che guarda
all'ascesa di falsi miti mediatico-digitali , oltre alla percezione di
un "falso reale" che anestetizza ogni libera coscienza.
Nel
generalizzato smarrimento di una società decadente ed opulenta che, con
estrema facilità, sa regalare a tutti una "prigione senza sbarre".
Ricca di eccessi, di sballo e di crescenti ondate di violenza nichilistica.
Si sono abbattuti gli etici ed antichi confini umani.
Il
"Risveglio delle Coscienze" indica quindi una strada per ritrovare
l'interiorità, la conoscenza e una consapevolezza al di fuori dei diktat
di una "cancel culture" e di un pensiero unico, politicamente ed
eticamente, omologato.
Sotto la guida artistica di
Daniela Bucchioni, il progetto si trasforma in un’esperienza sensoriale
e dinamica della durata complessiva di circa 90 minuti, mettendo in
scena, in un unico corpo espressivo, monologhi recitati e biblio-letture
sceniche.
I passaggi chiave dei libri di Raffanti
prendono cosi vita grazie a interpretazioni vocali che dialogano
direttamente con il pubblico, in atmosfere musicali studiate per
amplificare la risonanza emotiva dei testi.
Con videoproiezioni e sfondi grafici immersivi che accompagnano lo spettatore lungo tutto il percorso dello spettacolo.
In
una kermesse che sta già coinvolgenfo nelle sue corde il lavoro di un
drammaturgo, di una scuola di danza e d recitazione, oltre a musicisti
ed attori teatrali.
Nato in terra lucchese ma con
lo sguardo rivolto a ben altre platee, il Progetto si propone quindi
quale una futuristica proposta culturale indirizzata all'intero tessuto
sociale.
Anche
se va detto come, "la piece teatrale" guardi con particolare
attenzione ai giovani ed al mondo della scuola, configurandosi come un
originale strumento educativo di forte stimolo civico che, dopo una
necessaria sceneggiatura, nei prossimi mesi troverà pratica attuazione.