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  • 08/09/2026 12:50

39° ciclopellegrinaggio dei fedeli di AMORE E VITA, sei giorni e 750 chilometri

39° ciclopellegrinaggio dei fedeli di  AMORE E VITA,  sei giorni e 750 chilometri nel segno della fede e dell’amicizia

Si è felicemente concluso, seppur sotto un violento acquazzone, il 39° ciclopellegrinaggio del gruppo “AMORE E VITA”, che quest’anno aveva come meta il Santuario dedicato a Maria Madre e Regina dei Popoli, situato sul Monte Grisa, a Trieste.
Il gruppo, composto da undici ciclisti, di cui quattro donne, era guidato, come sempre, da don Franco Bernelli, parroco di Ceva e da sempre Padre Spirituale di tutti i team Fanini – AMORE E VITA di Ivano Fanini, che ha seguito quotidianamente, in diretta telefonica, ogni tappa di questo emozionante pellegrinaggio.
Partiti di buon mattino venerdì 20 agosto dal Santuario di Vicoforte, i ciclisti hanno raggiunto Trieste dopo sei giorni di pedalate, percorrendo ben 750 chilometri. Il percorso si è snodato attraverso affascinanti itinerari collinari dell’Alta Langa e del Piacentino, tra vigneti e frutteti e attraversando piccoli paesi ricchi di storia e d'arte.
«È stato un tour molto impegnativo, sia per la lunghezza delle tappe giornaliere, di circa 130 chilometri, sia per alcuni “muri” con pendenze fino al 15% – racconta una partecipante –. Il secondo giorno, per esempio, abbiamo percorso più di 50 chilometri sotto la pioggia battente e anche nel finale la pioggia ci ha dato parecchio fastidio. La fatica è stata comunque ripagata dal bel clima di amicizia e di solidarietà che si è creato all’interno del gruppo, soprattutto nei momenti di difficoltà».
«È stata una settimana entusiasmante, ma anche molto arricchente dal punto di vista spirituale. Lungo il percorso abbiamo sostato e pregato in celebri santuari: a Curtatone, famosa perché ogni anno vi si svolge il raduno internazionale dei Madonnari; a Verona, nel moderno Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes; a Vicenza, sul Monte Berico, dove si venera la Madonna delle Grazie; e a Castelmonte, presso Cividale del Friuli, raggiunto dopo un’erta salita di nove chilometri».
Aggiunge un ciclopellegrino: «Particolarmente belli e interessanti sono stati gli ultimi due giorni, contraddistinti dai continui saliscendi e dai tanti ricordi legati alla Grande Guerra: da Palmanova ad Aquileia, da Redipuglia a Trieste, dove, con l’aiuto di una brava e preparata guida turistica, siamo riusciti a comprendere meglio la storia di questo popolo di confine. Affascinante la visita al Castello di Miramare, all’antica cattedrale e al grandioso e moderno Santuario del Monte Grisa, costruito esattamente sessant’anni fa con il contributo di tutte le diocesi d’Italia, voluto come simbolo di pace e di unità tra tutte le nazioni e a ricordo della consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria».
Giorni meravigliosi, ricchi di amicizia e di allegria, sentimenti che prendono subito il sopravvento sulla fatica e che lasciano un ricordo indimenticabile in tutti i partecipanti.
Un ringraziamento particolare va ad Amelio, indispensabile, prezioso e paziente accompagnatore, e a Tonio e Mario, che hanno recuperato i ciclisti con gli automezzi nell’ultimo giorno per il rientro a casa.
Qualcuno, intanto, pensa già alla meta del prossimo anno: Lourdes!

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