Serchio delle Muse protagonista a Glasgow
Serchio delle Muse protag ...

Serchio
delle Muse protagonista a Glasgow. Bertoli: “Il festival si apre ad
una dimensione internazionale”
Il
Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse”
Fosco Bertoli esprime soddisfazione per il grande successo
riscontrato dalla rassegna lirica in terra scozzese e condivide con
tutto il suo staff il merito di questo traguardo storico
23
settembre 2026
GLASGOW – Un festival ambizioso, aperto al
mondo e sensibile alla valorizzazione dei giovani talenti della
nostra terra.
È questa l’immagine che il “Serchio
delle Muse” oggi dà di sé sotto la presidenza di Fosco
Bertoli che, assieme al suo affiatatissimo staff,
ha saputo raccogliere l’importante eredità del Maestro Luigi
Roni iniettando nuova linfa nella rassegna e proiettandola sempre
più oltre i confini territoriali fino a raggiungere una dimensione
internazionale.
Lo straordinario successo del concerto
alla City Chambers di Glasgow, che ha riscosso ovazioni
e applausi da una sala gremita ed entusiasta, ha aperto un varco
verso l’estero interessante: un primo passo fuori dall’Italia e,
in questo caso, dall’Unione Europea per portare nel mondo le aree
più belle della lirica del nostro Paese con artisti affermati su
scala globale e astri nascenti del panorama nostrano.
“L’idea
di portare il nostro festival a Glasgow – esordisce il
Presidente dell’Associazione Musicale “Il Serchio delle Muse”
Fosco Bertoli – è nata da un incontro con il musicista
scozzese, ma di origini barghigiane, William Moriconi e Andrea
Pellegrineschi in occasione della presentazione del gioiello
esclusivo ispirato al simbolo più iconico della città di Barga: il
Duomo di San Cristoforo. Una trasferta organizzata interamente dal
“Serchio delle Muse”, che ha comportato un significativo sforzo
economico”.
“Ringraziamo il Comune di Glasgow per la
meravigliosa accoglienza che ci ha riservato – afferma Bertoli
– dandoci questo palcoscenico prestigioso. Un ringraziamento
anche al Comune di Barga, all’Associazione Lucchesi nel Mondo e
all’Associazione ItalianScotland per il patrocinio concesso e alla
Fondazione Giovanni Pascoli, rappresentata per l’occasione dalla
Presidente Maria Bruna Caproni, il cui sodalizio ci riporta alle
origini della rassegna: il “Serchio delle Muse”, infatti, nasce
proprio nel contesto della serata del X Agosto a Casa Pascoli quando,
con il Maestro Roni e gli altri soci fondatori, parlammo per la prima
volta di ideare un festival lirico che portasse la musica nei borghi
e nelle piazze del nostro territorio. Un’intuizione che fu subito
sposata da Guelfo Marcucci e che esordì come risposta solidale alla
terribile alluvione che colpì soprattutto Fornovolasco e l’Alta
Versilia”.
Dopo la dolorosa scomparsa del Maestro
Roni, il festival si è ricompattato intorno alla figura di Fosco
Bertoli ed ha ritrovato quello slancio che lo ha portato a
crescere ulteriormente e svilupparsi fino ad introdurre novità
assolute nel programma e figure di alto profilo artistico
e professionale tra le sue file.
L’ultima quella del M°
Massimo Salotti, rinomato pianista a livello internazionale,
originario di Barga, che ha accettato l’incarico di Direttore
Artistico della rassegna con la sfida di alzare sempre di più
l’asticella ed intessere reti e connessioni con altre rilevanti
realtà culturali del panorama nazionale e mondiale.
“Uno
dei momenti più emozionanti della nostra trasferta a Glasgow, oltre
ovviamente al concerto, è stata la prova che abbiamo fatto il giorno
precedente alla sala della BBC Scottish Symphony Orchestra,
un’istituzione nella capitale scozzese, assieme ai giovani
musicisti dell’orchestra giovanile del posto – spiega il M°
Salotti -. Per l'occasione abbiamo concertato i brani con artisti
eccelsi: due interpreti già affermati come Davide Piaggio e Marta
Mari, il giovane ma già straordinario baritono lucchese Nicola
Farnesi e un musicista di grande sensibilità come William Moriconi.
Insieme abbiamo voluto andare oltre la mera esecuzione rispettosa
della partitura, dando spazio anche ad una speciale e necessaria
dimensione scenica, che potesse regalare al pubblico d'oltremanica
un'interpretazione ancora più intensa e viva, sia sul piano musicale
che teatrale”.
Le tre standing ovation e
il doppio bis richiesto sono la conferma
dell’apprezzamento vivo di questo sforzo artistico: “Volevamo
dare vita ai personaggi – ha detto Salotti – perché su un
palco, oltre che musicisti, siamo dei performer ed è necessario,
quindi, saper coinvolgere il pubblico e farlo sentire partecipe. Devo
dire che il “Serchio delle Muse” ha questa capacità di non
annoiare mai gli spettatori, ma di farli tornare a casa sempre con il
sorriso e la felicità di chi ha assistito a un bel concerto”.
Molto bello è stato vedere sul palco la Glasgow CREATE
String Ensemble accompagnare i musicisti del “Serchio delle
Muse” in tre brani e cimentarsi, diretta dal M° Trish Strain,
in un brano scozzese arrangiato per soli archi. “È stato per i
giovani componenti dell’orchestra un’occasione importante per
esibirsi su un prestigioso palcoscenico – dichiara il M°
Salotti – e per noi un regalo a livello umano perché ha
rappresentato un valore aggiunto alla nostra esibizione.
Un’iniziativa che, peraltro, si sposa alla perfezione con quella
che è stata quest’anno la filosofia del “Serchio delle Muse”:
ovvero dare modo ai talenti emergenti di mettersi in mostra
affiancati da professionisti già riconosciuti in ambito artistico
internazionale”.
E per il futuro? “Anche
se mancano ancora due importanti appuntamenti, quello del 24 ottobre
al Casinò di Bagni di Lucca, e quello del 10 dicembre, al Teatro
Alfieri di Castelnuovo – conclude il M° Salotti - stiamo
già lavorando alla prossima edizione del festival che vedrà
ulteriori novità sorprendenti”. A confermarlo è il Presidente
Fosco Bertoli: “Quest’anno abbiamo portato un pianoforte a
coda a 1.609 metri di quota – termina Bertoli -. Il prossimo
anno vorremmo fare un’impresa simile, ma diversa, e stiamo
valutando l’ipotesi di una nuova trasferta fuori dall’Italia,
stavolta in Portogallo”.
Foto di Terry Boyd
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