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La cultura cura: Regione Toscana Fondazioni e Asl unite
per rafforzare il welfare culturale
Una web app, finanziamenti e supporto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e l'esperienza indicata
come best practice regionale. Durante il convegno "Bella lì. La cultura che cura" la firma di una lettera di intenti
Lucca, 28 settembre 2026 - La Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana, l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, la
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Fondazione per la Coesione Sociale
hanno siglato questa mattina (lunedì 28 settembre) una lettera di
intenti dalla durata di tre anni per rafforzare i percorsi di welfare
culturale e di prescrizione
sociale attivati negli ultimi tre anni sul territorio della provincia
di Lucca.
La firma è avvenuta durante il convegno "Bella lì. La cultura che cura"
che si è svolto nella Cappella Guinigi di San Francesco e che ha visto
la partecipazione di enti e organizzazioni che promuovono e mettono in
pratica progetti
culturali per le persone vulnerabili e fragili. Progetti e attività
rivolti a chi sta affrontando una malattia o ha intrapreso un percorso
di cura, capaci di offrire un importante beneficio e di favorire il
miglioramento della qualità delle relazioni.
Quattro gli obiettivi individuati dalla lettera di intenti: supportare, rafforzare e accompagnare il progetto
Bella lì con il coinvolgimento di tutti gli attori; riconoscere il catalogo culturale digitale, la web app
Bella lì, creata all'interno del percorso di prescrizione
sociale; sostenere finanziariamente con i bandi della Fondazione Cassa
di Risparmio di Lucca percorsi di welfare culturale per il prossimo
triennio; inserire, da parte della Regione Toscana, all’interno
del gruppo di lavoro “Umanizzazione delle cure e prescrizione sociale”,
un rappresentante della sperimentazione “Bella lì! La cultura che
cura”, al fine di portare l’esperienza della best practice lucchese
nella configurazione di un nuovo modello di umanizzazione
delle cure sociosanitarie.
“La lettera di intenti che ci troviamo oggi a
firmare – dichiara Massimo Marsili, Presidente della Fondazione Cassa di
Risparmio di Lucca - da un lato rappresenta il riconoscimento
dell’efficacia e della concretezza delle azioni poste in
essere attraverso le attività di welfare culturale e di comunità,
dall’altro costituisce il punto di partenza per dare struttura e
stabilità a una prassi operativa che risulta di per sé già virtuosa. In
questa progettualità il ruolo della Fondazione è stato
certamente quello di individuare le risorse per portare avanti gli
interventi, ma anche quello di mente pensante a fianco della Fondazione
per la coesione sociale, in un percorso che ci ha visti, come sempre, in
posizione sussidiaria e integrativa rispetto
alle istituzioni. Fondamentale è stato di certo lavorare sulle
precondizioni: ovvero, favorire la comunicazione e la relazione tra
tutti i soggetti, al fine di creare una rete di collaborazione avvenuta
sulla base di un’idea concreta di restituzione di valori
sociale. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che hanno permesso
tutto questo: è stato un percorso emozionante in cui poter finalmente
dimostrare che la cultura non è solo creatività, ricerca, sviluppo e
formazione, ma anche, cura e occasione di benessere.”
“La giornata di oggi – prosegue la Presidente della
Fondazione per la Coesione Sociale Lucia Corrieri Puliti – rappresenta
un punto di incontro di un lavoro che va avanti da oltre tre anni
intorno al welfare di comunità a vocazione culturale.
Un tema che per noi è divenuto una cornice di significato fondamentale,
uno strumento di lavoro importante e risolutivo. L’obiettivo che ci
siamo dati è stato collegare in modo efficace due mondi: quello della
cultura e quello del sociale e fare in modo che
reciprocamente si dessero nuove energie, con la convinzione che la
frequentazione della bellezza e un accesso ricco al patrimonio culturale
siano fondamentali per la salute e il benessere della comunità”.
La responsabile dell’unità funzionale Cure primarie
della Zona distretto Piana di Lucca Valeria Massei ha sottolineato come
l’esperienza sia positiva e abbia già riguardato due zone distretto: la
Valle del Serchio e la Piana di Lucca. “Si
è focalizzata – ha dichiarato –soprattutto sui bambini e gli
adolescenti che sono più a rischio fragilità. Si tratta di due progetti
sperimentali con esperienze significative. La prescrizione sociale è
complementare alla prescrizione sanitaria e non si sostituisce,
va pensata come qualcosa di innovativo in quanto i medici non sono
abituati a prescrivere qualcosa che significa cultura”.
Per la Regione è intervenuto al convegno e alla
firma della lettera d’intenti Alberto Zanobini dirigente del settore
inclusione sociale e integrazione sociosanitaria.
Una web app per promuovere la cura
La web app prevede una parte pubblica consultabile
da tutta la comunità: cittadini, operatori sociali e sanitari,
destinatari delle attività, i familiari dei destinatari e più in
generale i caregiver, dove è possibile accedere al catalogo
dell’offerta di welfare culturale, conoscere i dettagli delle attività e
degli enti che producono l’offerta stessa. Ad oggi, la web app segnala i
servizi attivi nella Piana di Lucca, ma è già stata predisposta per
ospitare quelli attivi nella Valle del Serchio
e in Versilia. Oltre al catalogo delle attività sono descritti i
bisogni oggetto della prescrizione sociale, il cui percorso è stato
pensato per essere il più rapido possibile, attuabile con poche
operazioni e destinato raccogliere solo le informazioni necessarie
per consentire il collegamento tra chi individua il bisogno e chi
accompagna la persona. Tramite la web app il professionista sanitario
invia all’operatore di collegamento (il "link worker") un avviso che
rimanda alla consultazione riservata. Il link worker
verifica poi interessi, eventuali peculiarità e condizioni di
partecipazione del paziente alle attività dell'associazione.
I progetti di welfare culturale sostenuti
Durante il convegno sono stati illustrati alcuni
progetti sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla
Fondazione per la Coesione Sociale dal 2024, una pluralità di interventi
sostenuti dai due bandi "Bella lì. La cultura
che cura", nel 2024 e nel 2025, per sperimentare l’integrazione tra
valorizzazione culturale, inclusione e salute della persona con un
finanziamento complessivo di 260.000 euro. I bandi sono stati preceduti
nel 2024 da un cantiere formativo diretto dal professor
Carlo Andorlini a cui hanno partecipato 113 persone provenienti da 27
enti culturali, 37 enti sociali/sociosanitari e 8 istituzioni pubbliche.
Il primo bando ha visto il finanziamento di 7 progetti con un
coinvolgimento di 70 organizzazioni – tra cui 12 enti
pubblici – e 300 beneficiari diretti. A realizzare gli interventi sono
stati diversi enti della provincia in partenariato con altre realtà:
l'Associazione Culturale QuattroquArti con "Affido culturale per il benessere della persona",
Policardia Teatro in Versilia con la prima edizione del progetto "Giocando si impara… la cura, la bellezza, la creatività" e la seconda "Ben…Essere in Rete"; il
Centro Culturale del Compitese con due edizioni: "Street kids. Dentro i luoghi comuni" e "Forme di mondo. Percorso d'arte per conoscere, creare, raccontarsi";
l'Associazione Musicale Lucchese con "Perché ci vuole orecchio. Musica alla Casina Rossa”;
Fita Lucca con “FARECultura#Benecomune: la Comunità delle Molteplici Arti”; l'Arcidiocesi di Lucca con due edizioni del progetto "Cultura libera tutti";
Il Circo e la Luna con due edizioni "Multicultum" nella Valle del Serchio.
La pubblicazione che racconta il welfare culturale
Durante il convegno è stata anche presentata e diffusa la pubblicazione "Bella lì. Una lettura partecipata della sperimentazione lucchese di welfare culturale e prescrizione sociale"
realizzata dalla Fondazione per la Coesione Sociale
in collaborazione con il Centro di Ricerca Maria Eletta Martini per la
collana "Tracce” dedicata al racconto di esperienze interessanti nel
campo dell’amministrazione condivisa e del terzo settore. La
pubblicazione è suddivisa in tre parti: l'esperienza sperimentale
del welfare culturale nella provincia di Lucca, una prima valutazione
sugli esiti della sperimentazione e gli scenari futuri. È consultabile e
scaricabile gratuitamente a questo link:
La progettualità promossa in questi anni è stata inserita da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e da Assifero (Associazione Italiana Fondazioni e Enti Filantropici) tra i 150 progetti italiani raccontati nella campagna “Chi ben comincia. La comunità che previene”, promossa per la Giornata europea delle Fondazioni che si celebra il 1° ottobre.
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