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  • 06/10/2026 16:47

Dialogo culturale fra Italia e Africa con i progetti di ALDES

Dialogo culturale fra Italia e Africa con i progetti di ALDES


Parte a Roma la tournée di BAMBU, a novembre il convegno sulle orme di Carlo Piaggia



Parte da Roma, nell’ambito del Romaeuropa festival, la tournée nazionale di BAMBU 2026, il progetto di ALDES che mira a costruire un ponte culturale fra l’Italia e l’Africa subsahariana. 


Il miglior modo per condurre verso il convegno in programma il 3 e 4 novembre fra Capannori e Porcari dal titolo Le ragioni di un piano Piaggia - Per una cooperazione culturale paritaria e non predatoria con l’Africa Subsahariana. 


BAMBU debutta giovedì (8 ottobre) a Roma per poi proseguire con date a Pesaro, Gorizia, Lecce, Trento, Reggio Emilia, Milano, Genova e Firenze e tornare in provincia di Lucca, a Porcari, proprio nei giorni del convegno. 


Si tratta di  uno spazio di incontro tra artisti nato per far emergere la vitalità della scena africana contemporanea e creare connessioni durature tra persone, pratiche, visioni e istituzioni. Un’idea che trae ispirazione dal pensiero dello scrittore e intellettuale keniota Ngugi wa Thiong’o, e dal suo invito a “spostare il centro del mondo” e a “decolonizzare la mente”, incoraggiando uno sguardo che non parta esclusivamente da una prospettiva eurocentrica e che si lasci alle spalle pregiudizi, ignoranza e logiche di dominio che hanno segnato i secoli passati.


Per la sua seconda edizione, tutta al femminile, BAMBU prevede tre brevi assoli firmati da tre autrici dell’Africa subsahariana: Mahaka di Linda Sarki Johnson (Nigeria), Kizazi di Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo) e Thin Line di Diana Odhiambo (Kenya). Le artiste trattano, con questi lavori, questioni legate all’universo sociale e valoriale femminile con drammaturgie e scelte coreografiche che rappresentano bene la tensione fra tradizioni e cosmopolitismo che caratterizza la scena artistica africana contemporanea. I temi che emergono dagli spettacoli saranno anche il punto di partenza dell’incontro col pubblico, moderato da Roberto Castello, che ogni sera accompagnerà gli spettacoli, così da offrire l’occasione di sentire raccontare dalla viva voce delle artiste, il quadro culturale e sociale all’interno del quale agiscono e creano.


La tournée nazionale, come detto, anticiperà il convegno di novembre, nato l’anno scorso per portare al centro della discussione il ruolo della cultura nella costruzione di relazioni realmente rispettose e durature tra Europa e Africa. Non a caso l’appuntamento porta il nome di Carlo Piaggia, considerato l’esploratore più rispettoso delle culture che ha voluto conoscere con i suoi viaggi. “Piaggia - ricorda il direttore artistico di ALDES, Roberto Castello - considerava normale trattare con rispetto le persone che incontrava e non intese mai civilizzare né catechizzare nessuno. Ciò che ci ha colpito della sua figura è proprio questo modo di porsi di fronte all’altro, basato sul rispetto e sulla capacità di vivere una relazione senza pretendere di imporre un modello”. 


La seconda edizione del convegno, organizzato da ALDES in collaborazione con la rivista Nigrizia e Artlab fra Palazzo Boccella, Artè e la sede di SPAM!, riunirà artisti, accademici, curatori, rappresentanti istituzionali e operatori culturali di Italia, Kenya, Nigeria, Sudafrica, Mozambico, Senegal, Burkina Faso e Tanzania, con l’obiettivo di interrogarsi su nuovi possibili modelli di relazione interculturale. L’evento vedrà la presenza, fra gli altri, di figure autorevoli come Severino Ngoenha, Jean-Léonard Touadi, Paolo Israel e i responsabili cultura e istruzione del Piano Mattei. Questi ultimi saranno protagonisti il 3 novembre a Capannori, ad Artè, di un incontro pubblico in cui illustreranno il loro pensiero sociale e filosofico. 


La due giorni affronterà il contributo africano al pensiero e all’arte contemporanei con un approfondimento sulle nuove possibilità di sviluppo e sulla critica ai modelli economici dominanti. Al centro della discussione saranno inoltre le forme della cooperazione culturale e il ruolo sociale dello spettacolo dal vivo nell’era digitale. Il confronto porterà infine alla definizione di un vademecum etico per una collaborazione culturale fondata sulla reciprocità, per favorire nuove forme di relazione non di matrice coloniale tra Italia e Africa.


L’appuntamento, a ingresso libero, vede il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comune di Capannori, con il sostegno di MiC - Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Capannori, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Odissea Cooperativa Sociale, Selene - Reliable. Responsible. L’evento è anche in collaborazione con l’università di Pisa - Dipartimento di civiltà e forme del sapere. 


Informazioni sul progetto BAMBU alla pagina: https://www.aldesweb.org/produzioni/bambu-2026

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