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  • 18/10/2026 13:24

IL BLUFF DELL’ACQUA A LUCCA

Tariffe, elezioni e "proroghe infinite": così si tiene in vita Geal fino all’arrivo del colosso della Multiutility. LUCCA – Raccontarla come una faticosa trattativa per il passaggio di consegne è la versione ufficiale per i comunicati stampa. La realtà, guardando le mosse della politica locale, assomiglia molto di più a una lucida strategia di galleggiamento: tenere in vita Geal S.p.A. a tempo indeterminato attraverso una catena di "proroghe tecniche", evitando con cura qualsiasi fusione reale con Gaia S.p.A. e aspettando in silenzio che la Multiutility Toscana compia il suo lavoro di assorbimento generale. Con il pretesto di asseriti e insuperabili "problemi logistici, informatici e operativi" nell'unificazione dei bacini d'utenza, l'Autorità Idrica Toscana (AIT) e il Comune finiscono per concedere un rinvio dopo l'altro. Un gioco di specchi che beneficia la politica nell'immediato, ma che rischia di costare caro alla città. Il grande inganno: "Abbiamo salvato le tariffe basse". La prima tappa della strategia è tutta politica e scade nella primavera del 2027, quando i cittadini di Lucca saranno chiamati alle urne per l'elezione del Sindaco. Presentarsi al voto sbandierando la sopravvivenza di Geal e la tenuta delle tariffe lucchesi – storicamente più basse rispetto a quelle dei territori gestiti da Gaia – è un argine elettorale di primaria importanza per l'amministrazione Pardini. Agli occhi dell'opinione pubblica, la giunta apparirà come la paladina che ha protetto le tasche dei cittadini. Ciò che non viene detto al cittadino-elettore è che questa sopravvivenza "in provetta" ha un prezzo salatissimo: Investimenti congelati: Una società che vive di proroghe mensili o annuali non può accendere mutui a lungo termine né programmare grandi opere sulla rete idrica. Interventi 'a tampone': Per anni ci si limiterà alle sole riparazioni d'urgenza. Le condotte continueranno ad invecchiare, accumulando un deficit infrastrutturale che prima o poi qualcuno dovrà saldare. La scusa dei "problemi logistici" e il miraggio di Gaia Perché la fusione con Gaia rischia di non avvenire mai? Perché conviene a tutti non farla. A GAIA non conviene farsi carico della complessa rete lucchese in una fase di transizione; al Comune di Lucca non conviene imporre ai propri cittadini i rincari tariffari che l'ingresso in GAIA comporterebbe subito. È sufficiente che l'AIT evochi ogni volta "complessità di subentro" e "difficoltà nell'armonizzazione dei dati degli utenti" per giustificare la proroga successiva. Il finale già scritto: l'acquisizione "al freddo" Il traguardo finale di questo percorso non è l'integrazione in Gaia, ma il suo superamento. Con la scadenza delle grandi concessioni regionali e l'avanzamento del polo unico della Multiutility Toscana, il destino di Geal si compirà nel silenzio generale, ma sia chiaro, non solo quello di Geal... Quando la spinta della Multiutility diventerà irresistibile, Geal – ormai ridotta a pura scatola amministrativa svuotata di investimenti – verrà inglobata direttamente nel nuovo colosso regionale. L'operazione avverrà "al freddo", a riflettori spenti e a elezioni comunali ampiamente archiviate, quando l'opinione pubblica avrà perso del tutto l'attenzione sul tema. I nodi, tuttavia, verranno al pettine: l'adeguamento tariffario rimandato per anni arriverà tutto insieme sotto la nuova gestione, accompagnato dal conto dei mancati ammodernamenti della rete. Un finale in cui la politica incassa il consenso subito, mentre i lucchesi pagheranno il conto dopo.

I commenti

Già, un po' come i palazzetti Silver e Gold, giocattolini che saranno pagati dai nostri figli e nipoti (quelli che pagheranno le tasse, almeno) per fare contento chi oggi amministra e sorridendo sodomizza e sottomette un'intera città.

Anonimo - 18/10/2026 16:36

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