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  • 10/06/2022 11:32

Super OSS, ovvero pseudo infermieri a basso costo

Super OSS, ovvero la rinascita dell’infermiere generico. L’infermieristica italiana ha fallito? Da Alessio Biondino - 12 aprile 2022 La nascita degli pseudo infermieri a basso prezzo (il “Super OSS” con competenze infermieristiche) voluta fortemente dalla regione Veneto e che, purtroppo per i cittadini, si sta tristemente materializzando (VEDI Doc. 50 Regione Veneto), continua a far discutere. Stati Generali e Consensus Conference E mentre la FNOPI avvia gli Stati Generali della professione (per discutere coi propri iscritti il futuro dell’infermieristica), attiva “Consensus Conference” (un confronto tra le principali istituzioni nazionali e alcune associazioni infermieristiche per elaborare un “position” sulla politica della Federazione), di fatto c’è chi approfitta delle tante “distrazioni” in corso per arraffare competenze e per dimostrare che forse l’infermieristica tanto “professione” non è. Così come i tanti vaccinatori non infermieri moltiplicatisi durante la pandemia (quello dei farmacisti è stato il caso più emblematico), infatti, il “mini infermiere” del Veneto è un autentico schiaffo in faccia a chi pensava che, dopo l’evoluzione trentennale dell’infermieristica italiana, l’infermiere generico non servisse più per tanti motivi. Riecco l’infermiere generico E invece… Dopo averlo buttato fuori dalla porta, eccolo che rientra dalla finestra. Il bello è che non molto tempo fa c’era anche chi lo prevedeva e che, addirittura, lo proponeva fortemente come l’unica soluzione ai mali del nostro SSN. Trattasi del Presidente di Legacoopsociali FVG Gian Luigi Bettoli che, scrutando la sua sfera di cristallo durante una calda giornata dello scorso luglio, lanciò un severo monito per risolvere la terribile carenza di personale infermieristico: ricreare a tutti i costi il vecchio infermiere generico tramite la formazione complementare degli OSS. C’è chi lo aveva previsto Già, perché per Bettoli oramai “gli infermieri sono diventati mini-medici” e per far fronte alla loro devastante carenza “è urgente rispondere subito, come hanno deciso non alcune singole regioni, ma la Conferenza delle Regioni nel suo insieme”. “La figura dell’OSS – C corrisponde al tradizionale infermiere generico che opera in collaborazione, e sotto la direzione, dell’infermiere professionale. E’ urgente averne disponibili presto, per coprire questa fase di alcuni anni in cui, altrimenti, le punture ce le dovremo fare da soli”, spiegava. E come dargli torto? Le “punture” sono sempre un problema. Povera professione infermieristica, depauperata e svilita. Poveri operatori socio sanitari, sfruttati per un tozzo di pane. E poveri cittadini, messi in mano a chiunque pur di limitare i costi. Alessio Biondino Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

I commenti

svendita totale delle professionalità , poi verrà il SUPER INFERMIERE che sostituirà i medici mancanti

ezio - 10/06/2022 14:47

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