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  • 11/06/2022 12:26

DOMANI VOTIAMO, VOTIAMO, VOTIAMO !

Innanzitutto è bene chiarire che reputo un atto irrispettoso verso la città ed i propri concittadini il non andare a votare. Indipendentemente dalle sue intenzioni di voto: se vota per Raspini conferma la propria fiducia al PD, a Tambellini ed a Raspini stesso ed al loro operato degli ultimi 10 anni; per chiunque altro voti manda un segnale forte e chiaro a questa amministrazione che quel che ha fatto in dieci anni non è piaciuto. Comunque andare a votare è un dovere. Basta con l'astensionismo, con l'ipocritamente chiamarsi fuori dal prendere decisioni per poi esser liberi di dire "ah, io non li ho votati". 


Mi levo subito il dente dei referendum: vanno votati e, secondo me, meritano tutti un "SI" salutare per questa giustizia che ha bisogno urgente di essere riassettata. Punto.


Venendo alle cose di casa nostra ultimamente non ho più preso posizioni nette come avevo fatto all'inizio perché mi è sembrato che non fosse corretto farlo verso tutte le forze politiche ed i suoi attori ed ho quindi cercato di dare a tutti (con esclusione di qualche giorno che non ho pubblicato niente di nessun partito per mancanza di tempo) lo stesso spazio senza ignorare nessuno. Ed è stata una gran faticata. E finalmente Domenica, domani, si vota. 


Io, e lo sanno anche i sassi, sono un "Liberale" classico, una razza in via di estinzione che non trova riscontri nei partiti odierni e quindi cerco posizioni il più vicine possibile alle mie. Oggi queste posizioni le trovo soprattutto nelle liste civiche che sostengono "Elvio Cecchini Sindaco".  Perché questo sindaco e queste liste? Innanzitutto perché in linea di massima vi è una notevole visione comune "liberale" della conduzione della macchina amministrativa e poi, forse soprattutto, le persone che ne fanno parte. Le persone che Cecchini si messo intorno sono per massima parte gente che è stata sempre fuori dal mondo della politica, che ha sempre lavorato e vissuto del proprio lavoro senza stipendio fisso e che si è fatto il mazzo per arrivare dove è arrivata. Professionisti, dirigenti, imprenditori, ma anche impiegati e studenti. Tutta gente che si è sempre tenuta alla larga dalla politica attiva. Questa scelta di Cecchini di andare a prendere il frutto direttamente dalla pianta e non dal cesto per avere la garanzia che sia sano ( ricordate il film "the untouchables"?) è stata una scelta vincente e convincente. Oggi si porta con se professionisti validi, ognuno nel proprio settore, che non siano vecchi marpioni della politica che di politica vivono. Solo questo basta a giustificare il sostegno che merita. 


Questa città merita - noi meritiamo - di essere governata da gente che opera con competenza, onestà intellettuale, etica e capacità di ascolto delle richieste della cittadinanza, senza dover dipendere da soggetti politici "più in alto" e senza soffrire di un timore referenziale verso Firenze o potentati vari. Dimenticavo : Nelle liste civiche non ci sono simboli di partito: nessun partito! 

Questa città merita di avere gente che la governa e che non pensa a cambiare la lampadina o tappare la buca (magari nella strada dell'amico) ma che ha una visione nuova che guardi alle prossime generazioni. Un Piano Operativo non vuol dire solo fare un parcheggio qua ed uno là o pensare alla sistemazione di un fabbricato. Queste sono competenze da dirigenti comunali. Il politico deve saper guardare avanti sapendo quante scuole ci serviranno fra vent'anni, con il calo demografico, o quanti parcheggi e strade con l'evoluzione del mondo degli spostamenti. E mille altre cose. Che vanno programmate oggi per fra trent'anni. 


Non voglio fare paragoni eccessivi ma mi viene alla mente una celebre frase :

"“Un politico è qualcuno che pensa alle prossime elezioni, mentre lo statista pensa alla generazione futura. Il politico pensa al successo del suo partito, lo statista al bene del suo Paese”. La citazione, ripresa da Alcide De Gasperi, è del teologo statunitense James Freeman Clarke (1810-1888).

specialmente quando oggi sento altri candidati che pensano alle piste di pattinaggio, alle tettoie, alle lampadine e amenità varie: la politica delle settimane successive.


Penso che il mio pensiero sia stato abbastanza chiaro: alle amministrative si votano le persone per quello che valgono e per quello che hanno fatto nella vita e non per le promesse che fanno e che tali resteranno. 


ULTIMISSIMA COSA: DOMANI VOTIAMO, VOTIAMO, VOTIAMO !  TUTTI SAPPIAMO CHI FAVORISCE IL NON VOTO!



ps.: 

1) questo è un mio pensiero personale che nulla ha da spartire con il giornale "La Voce di Lucca" che continuerà nella sua politica di "neutralità" come ha fatto fin ad oggi

2) nel caso Cecchini vincesse non si dovrà aspettare sconti né dal giornale (ed a questo ci penseranno i lettori a farlo) né dal sottoscritto che non avrà alcun timore a criticarne l'operato, anche aspramente se necessario 


C.Cristofani

I commenti

L'affluenza alle urne nel comune di Lucca si assesta sotto il quarantacinque per cento. Il che vuol dire che quasi sei lucchesi su dieci se ne sono altamente fregati di chi sarà il prossimo sindaco. Che poi si sa già chi sarà. Sarà un tizio con la barba..... eh ma ce ne sono tanti con la barba...con la barba ed i pantaloni a trombino....eh ma non basta, sono almeno in tre fatti così...... Con la barba, i pantaloni a trombino, con il nome di battesimo che comincia con F..... Eh, ma ce ne sono due fatti così con la stessa iniziale...... Va bene, non quello fascista...........

i dati sull'affluenza presi su: https://elezioni.datamanagementitalia.it/lucca/pub/admin/elezione.do;jsessionid=95CC252B7B9CC377D24485ADBD7660D6

Anonimo - 13/06/2022 01:27

Cosa ci vai a fare a votare se poi i politici fanno quello che gli pare...

vedi referendum sull'acqua, ora la privatizzano!!

Anonimo - 11/06/2022 15:42

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