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  • 16/06/2022 15:16

GIUNGLA: 2/a edizione per il festival tra arte contemporanea e scienza che quest’anno atterra sulla Luna

Dal 23 al 26 giugno a Lucca, negli spazi dell’Orto Botanico e altri luoghi della città

 a cura di S.o.f.a. APS

 

GIUNGLA: 2/a edizione per il festival tra arte contemporanea e scienza

che quest’anno atterra sulla Luna

 

Torna la rassegna dedicata all’incontro tra uomo, natura e tecnologia

in programma una mostra collettiva, laboratori e performance, oltre a presentazioni, esplorazioni notturne, proiezioni, talk e incontri con artisti, ricercatori e scienziati

 

Tra i protagonisti: i videoartisti francesi Ariane Michel e Bertrand Dezoteux, l’artista turca Irem Tok, l’astrofisica Fatoumata Kébé, i performer Manifesto Brutal e nontantoprecisi, gli etnobotanici Renata Sõukand e Andrea Pieroni, la biologa ambientale Arianna Chines, l’educatrice ambientale Angela Giannotti e il veterinario Riccardo Gherardi

 

“GIUNGLA sulla Luna”, questo il tema prescelto: dalla stregoneria alle esplorazioni spaziali, dall’epica all’innovazione, alla ricerca di nuove forme di vita e relazione

 

 

Lucca, 16 giugno 2022 – Quattro giorni tra arte contemporanea e scienza per indagare l’incontro tra uomo, natura, innovazione e tecnologia. Con laboratori e performance, mostre, presentazioni, esplorazioni notturne, proiezioni, talk, attività per i più piccoli e incontri con artisti e ricercatori.

 

Arriva alla 2/a edizione GIUNGLA, il festival in programma dal 23 al 26 giugno a Lucca negli spazi dell’Orto Botanico (via del Giardino Botanico 14) e altri luoghi della città, promosso da S.o.f.a. APS, associazione nata dalla volontà di sei giovani operatrici del settore culturale e creativo, con la curatela di Irene Panzani. Dopo le edizioni 00 e 01, realizzate durante la pandemia, torna la rassegna trasversale che intreccia sperimentazione artistica e divulgazione scientifica, coinvolgendo performer, filmmaker, collettivi multidisciplinari, etnobotanici, biologi, musicisti, oltre a nomi di rilevanza internazionale del panorama scientifico e culturale (info: facebook.com/giungla.fest).

 

“GIUNGLA sulla Luna”: ecco il tema di quest’anno. Un invito al viaggio e all’esplorazione, ad alzare lo sguardo e abbracciare lo spirito di avventura; ma anche un’ode al fascino dell’infinitamente grande e dell’incommensurabilmente piccolo, dei cicli e dei mutamenti, e di tutte le creature notturne, anomale e bizzarre: non solo streghe, lunatici, esseri magici, ma anche studiosi, mistici, visionari incompresi al proprio tempo ma consacrati dalla storia, con l’idea che proprio il popolo lunare possa suggerire alla scienza nuovi strumenti di ricerca e alle persone nuove forme di vita e relazione, lontane dall’alienazione e dalla frenesia odierne.

 

Tra i protagonisti dell’evento la video artist parigina Ariane Michel, ospite in questi giorni a Venezia, il pluripremiato video maker francese Bertrand Dezoteux, presente ad Artissima 2021 con un progetto monografico e regolarmente esposto al Centre Pompidou, l’artista turca Irem Tok, che sarà a GIUNGLA con un’opera creata appositamente per il festival, e l’astronoma, astrofisica e divulgatrice francese Fatoumata Kébé, nota non solo per i suoi traguardi scientifici, ma anche per la lotta contro le disuguaglianze con l’associazione Éphémérides, che organizza incontri per giovani senza possibilità di interessarsi alla scienza, e per l’impegno verso una maggior partecipazione delle donne nel campo dell’astronomia con Femmes et Sciences e Women in Aerospace.

 

E ancora: Manifesto Brutal, progetto di anarcorporeös, collettivo composto dai performer Giorgia Frisardi, Mattia Pellegrini, Jesal Kapadia, Marco Fellini, Corrado Chiatti, Eleonora Biagetti, Edoardo Pellegrini, che ha debuttato nel 2019 al Museo Macro Asilo di Roma passando poi in altre forme per il Museo delle Periferie, la Biennale di Yerevan; la compagnia teatrale nontantoprecisi, nata in seno all’ex Ospedale Psichiatrico di Roma Santa Maria della Pietà; l’etnobotanica estone-ucraina Renata Sõukand, professoressa associata di Botanica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Andrea Pieroni, professore ordinario di Botanica Applicata all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, promossa da Slow Food; la biologa ambientale Arianna Chines, l’educatrice ambientale Angela Giannotti e il veterinario Riccardo Gherardi.

 

“Oltre al sogno di volare, l’umanità da secoli immagina di andare sulla Luna”, spiega Irene Panzani, organizzatrice del festival. E continua: “Per il paladino Astolfo, nell’Orlando Furioso, era il modo per rinvenire il senno perduto di Orlando; per gli americani e i russi del secolo scorso significava spostare in cielo la Guerra Fredda; per Elon Musk e altri imprenditori multimilionari è un business. Le lunatiche e le streghe sono state rinchiuse o bruciate per secoli, in una divisione manichea, che troppo spesso sembra l’unica possibile, tra “buio”, il male, e “luce”, il bene. Ma chissà che non debba essere proprio il popolo della luna e della notte a suggerire, nel sogno, nuovi strumenti di ricerca alla scienza e a noi nuove forme di vita inoperosa, in cui sia possibile con una poesia comprare una caffé. Poiché la luce del Sole rende tutto visibile, tanto da accecarci per la sua abbondanza, la luce della Luna invece riflette, soppesa, illumina poche cose, ma in profondità”.

 

GIUNGLA si aprirà giovedì 23 giugno presso la Serra dell’Orto Botanico con l’esposizione collettiva “tutti questi corpi sono mondi et senza numero”, che prende le mosse dalla frase con cui Giordano Bruno immaginava l’universo per evocare le infinite dimensioni che convivono all’interno della nostra realtà. Da qui la notte popolata di suoni naturali riprodotti con oggetti umani nell’opera La forêt des gestes di Ariane Michel; i piani di significato e linguaggio che si assemblano e si moltiplicano in Endymion, il film lisergico e autobiografico di Bertrand Dezoteux; o il mondo infinitesimale di Irem Tok, che con il lavoro site specific Hydromancy declina i temi della fragilità e della caducità delle cose, dando al visitatore la possibilità di osservare il piccolo universo invisibile dei microorganismi come un’astronauta che guarda la Terra dallo spazio. La mostra rimarrà visitabile fino al 26 giugno, in orario 10.30-19.30. Alle 21.00, sempre negli spazi della Serra, la performance “Manifesto Brutal – La notte è anche un sole”: un'indagine su notte e rito in cui, costruito un telaio a cornice in cemento, invitano per la notte di San Giovanni alla tessitura collettiva.

 

Venerdì 24 le attività si terranno presso la Casermetta San Regolo e partiranno già al mattino con “Officina GIUNGLA: erboristi in erba”, alle 10.30 un laboratorio per bambini dagli 8 ai 12 anni in collaborazione con associazione A.DI.PA. Alle 18.00 in programma l’incontro con l’astrofisica Fatoumata Kébé dal titolo “Ritorno sulla luna”: mentre la NASA prepara il ritorno degli esseri umani sulla Luna, la scienziata ci invita a riscoprire il nostro straordinario satellite naturale e il suo particolare ruolo nel sistema solare e nella nostra vita quotidiana, muovendosi poi ad analizzare il tema dell’inquinamento spaziale, e di come l’attività umana impatta sull’ambiente esterno al nostro pianeta.

 

Alle 19.30 spazio a una delle opere cinematografiche più affascinanti della storia: “Viaggio nella Luna” di Georges Melies, liberamente ispirato ai romanzi dei due padri del genere fantascientifico “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne e “I primi uomini sulla Luna” di H. G. Wells, che sarà proiettato e musicato live dai compositori Alessio Vanni e Lorenzo Valdeselici. Alle 21.00 “GIUNGLA notturna: chi vive al chiaro di luna?”, lungo le mura di Lucca e sui prati circostanti la notte si ravviva grazie alla grande quantità di animali che hanno adottato strategie incredibili per alimentarsi e comunicare. Lucciole, falene, grilli, gechi, pipistrelli, usignoli, assioli e civette sono animali che potremo scoprire, talvolta riuscendo ad intravederli e molto spesso riconoscendone i suoni che animano la notte, insieme ad Arianna Chines, Riccardo Gherardi e Angela Giannotti.

 

Sempre il 24, in Piazza San Francesco, dalle 16.00 alle 18.00 sarà possibile partecipare al laboratorio teatrale “La luna in terra” con i nontantoprecisi: un’esplorazione della città, di ciò che nel quotidiano non scorgiamo, cercando di mettersi nei panni di chi improvvisamente si trova sulla Luna, in una terra nuova e sconosciuta; il movimento raccoglie tutto ciò che è possibile al suo passaggio, creando una sorta di mappa corporea. Il lavoro anima il gruppo nella ricerca di tempi e spazi condivisi, passando dalla condizione di individualità al sentimento di un corpo collettivo. L’attività sarà ripetuta sabato 25 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; e domenica 26 dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 21.00 alle 22.00. Presso la Serra dell’Orto Botanico dalle 10.30 alle 19.30 aperta la mostra “tutti questi corpi sono mondi et senza numero”.

 

Sabato 25 si riparte alla Casermetta alle 18.00 con “Ci sono piante sulla luna?”. Quali sono le relazioni tra gli umani e le piante? Cosa sappiamo effettivamente di loro? A cosa ci servono e a cosa serviamo noi? Queste alcune delle domande a cui risponderanno Renata Sõukand e Andrea Pieroni, per discutere assieme dell’importanza delle conoscenze locali relative alle piante ed alla vegetazione, anche in relazione all’adattamento al climate change. In Piazza San Francesco dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 il laboratorio teatrale dei nontantoprecisi, mentre presso la Serra dell’Orto Botanico dalle 10.30 alle 19.30 aperta la mostra “tutti questi corpi sono mondi et senza numero”.

 

Conclusione domenica 26 alla Serra dell’Orto Botanico con una conversazione insieme agli artisti partecipanti al festival. Ariane Michel, Irem Tok, Manifesto Brutal-anarcorporeös, nontantoprecisi dialogheranno con Irene Panzani raccontando le opere presentate a GIUNGLA, il loro rapporto con la Luna, la notte e i mondi che apre. Ultima possibilità di partecipare al laboratorio dei nontantoprecisi in Piazza San Francesco dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 21.00 alle 22.00 per la restituzione finale del lavoro; ultimo giorno anche per la mostra “tutti questi corpi sono mondi et senza numero”, presso la Serra dell’Orto Botanico dalle 10.30 alle 19.30.

 

GIUNGLA è un progetto di S.o.f.a. APS in collaborazione con: Comune di Lucca - Orto Botanico - Biblioteca Civica Agorà. Con il contributo di: Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, SAHA Association. Supporters: CCH Tagetik expert solution Wolters Kluwer, LAMM Analisi, Farmacia Maffei, Mecenatismo Postmoderno – Elisa Mencarini, Biennale di Çanakkale, Ass. Amici dell’Agorà, A.DI.PA, Talea. Partner tecnici: LuccArtigiani, Ostello La Salana, Locanda Tre Merli.

 

Info

www.sofarts.org

FB /giungla.fest

IG /giungla.fest

sofa.lucca@gmail.com

 

Ingresso

Gratuito a tutte le mostre e gli eventi con acquisto del biglietto dell’Orto Botanico di Lucca, che prevede: giornaliero 5€, serale 3€, abbonamento per 4 giornate 12€

I commenti

.....Non proponga di far crescere le alte erbe nell'arboreto dell'Orto Botanico.......

Anonimo - 17/06/2022 01:26

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