alla Fondazione Ragghianti, visite guidate della mostra “Made in Italy. Destinazione America 1945-1954”
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Altro che wish, food, style, ecc. L'intelligenza artificiale riuscirà prestissimo a parlare e a scrivere in modo tale da essere indistinguibile da un uomo o da una donna. L'intelligenza artificiale è già tra noi e la rete che ci ospita ne è un esempio. Quando l'intelligenza artificiale mostrerà di essere divenuta autocosciente (se già non lo è), allora saremo costretti ad andare tutti nell'era del post umano. Chi vorrà potrà vivere in riserve, gli altri dovranno fondersi con il nuovo essere collettivo mediante innesti neurali. Ovviamente non è detto che il cervello umano riuscirà a tollerarlo senza il supporto di farmaci. Comunque, a quel punto, tutti sapranno tutto di tutto e di tutti. Altro che linguaggio impoverito!!
anonimo - 03/07/2023 18:53Non bisogna essere pessimisti. L’uomo è un animaletto più intelligente e più adattabile di quello che può sembrare a prima vista. E poi, basta guardare alle lamentazioni che si sono fatte sempre, ad ogni progresso tecnologico. Nel XV secolo, il veneziano Filippo Della Strada: «questa invenzione [la stampa] induce i giovani a non studiare più. Sanno solo ripetere luoghi comuni, frasi fatte. Uno ha l’impressione di sapere tante cose soltanto perché ha comprato tanti libri a poco prezzo. Questi giovani leggono senza capire quello che c’è scritto. E poi, di questo passo, tra un po’ nessuno capirà più il latino, e questa massa di ignoranti sarà capace solo di leggere l’italiano, una lingua sciatta, la lingua di tutti i giorni, che non ha la ricchezza e la precisione lessicale del latino». Ma poi ancora, nel IV secolo a.C., Platone: «questa invenzione [la scrittura a mano] renderà tutti più ignorati perché nessuno userà più la memoria. Con la scrittura si ha solo una parvenza di saggezza, un’illusione di sapienza. Tutti avranno l’impressione di aver acquisito la sapienza solo perché potranno leggere superficialmente molte cose, che però non avranno né interiorizzato né memorizzato. Tutti penseranno di essere diventati sapienti e invece saranno diventati più ignorati e più presuntuosi». Penso che qualcuno, all’epoca, si sia lamentato anche dell’invenzione della ruota…
anonimo - 03/07/2023 15:20...Wish I was unliving here".
Nulla di nuovo, solo il concretizzarsi della neo-lingua di Orwell, in altra forma si capisce, ma le vere motivazioni sociopolitiche per cui esistono i social ormai sono piuttosto chiare.
Del resto, lei scrive su facebook.
Ha ragione!
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