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  • 07/02/2024 16:51

Alla BIT di Milano la presentazione del brand “Ducato Estense”: in vetrina i borghi fortificati della Garfagnana


L'Unione Comuni Garfagnana è intervenuta lunedì mattina presso il Centro Congresso Allianz MiCo di Milano, nel contesto della BIT Borsa Internazionale del Turismo, in occasione della presentazione del nuovo brand per la promozione turistico-culturale dei territori estensi "Ducato Estense"


CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Il sistema di fortificazioni e rocche estensi della Garfagnana protagonista alla BIT Borsa Internazionale del Turismo che si è tenuta, dal 4 al 6 febbraio, al Centro Congressi Allianz MiCo a Milano.

In occasione della fiera, infatti, è stato presentato al pubblico il nuovo brand turistico-culturale “Ducato Estense” – progetto promosso, finanziato e coordinato dal Ministero della Cultura in accordo con gli enti locali dei territori coinvolti - che ha come principale obiettivo la valorizzazione del territorio compreso tra Emilia-Romagna e Garfagnana che, dal XVI al XIX secolo, ha fatto parte dello Stato Estense.

La presentazione si è tenuta lunedì 5 febbraio nella Sala Brown del Centro Congressi. All’incontro ha preso parte anche l’Unione Comuni Garfagnana – ente capofila dell’Ambito Turistico Garfagnana Valle del Serchio – per portare il proprio saluto assieme ai rappresentanti delle altre quattro capitali estensi di Ferrara, Modena, Reggio-Emilia e Sassuolo (capofila) coinvolte nel progetto.

Dalla Rocca Ariostesca alla Fortezza di Mont’Alfonso, a Castelnuovo di Garfagnana, alla Fortezza delle Verrucole a San Romano in Garfagnana, fino alle rocche estensi di Camporgiano e Trassilico: un suggestivo paesaggio costellato di torri fortificate e cinte murarie che, attraverso un itinerario tematico – tra borghi (San Romano in Garfagnana, Sambuca), rocche (Sassi, Cascio, Ceserana) e castelli (Molazzana) – permette di immergersi nella storia, esplorarla e vivere un’esperienza unica.

Sul sito www.ducatoestense.com è possibile scaricare i sette itinerari estensi che fanno parte del brand. È inoltre possibile accedere alla documentazione fotografica dei 240 beni architettonici estensi censiti sul territorio e visionare le riprese video effettuate per ripercorrere in breve l’intera storia della dinastia d’Este. Altri strumenti che è possibile consultare sono il portale Tourer.it (sezione Ducato Estense) o l’app per smartphone.

"Ducato Estense" rappresenta una parte del più vasto progetto "1 miliardo per la Cultura" che si è avvalso di 70 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 stanziati dal CIPE nel 2016. I Comuni coinvolti nel progetto sono stati 70, distribuiti principalmente in tre province dell'Emilia Romagna (Ferrara, Modena e Reggio-Emilia) e in Garfagnana.

Si tratta di un importante progetto – afferma il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchiche mette in rete diverse espressioni del complesso mondo estense attraverso un naturale asse geografico che si sviluppa da est a ovest. La Garfagnana, con il suo patrimonio naturale ed artistico, si riconosce perfettamente in questo brand che stimola un turismo culturale interconnesso con le altre realtà estensi. Importanti investimenti sono stati fatti per il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni del territorio e, in particolare, sulla Rocca Ariostesca dove c’è in progetto di realizzare un ambizioso museo multimediale”.

La valorizzazione del grandissimo patrimonio estense distribuito sulle due Regioni – ha concluso il sindaco di San Romano in Garfagnana Raffaella Mariani - ha permesso alla Garfagnana, oltre che il recupero di monumenti così importanti, la promozione del territorio nel suo complesso. Possiamo vantare la qualità di un ambiente straordinario che, attraverso gli itinerari estensi, permetterà di praticare quel turismo lento oggi molto apprezzato. Il grande ‘Cantiere Estense’ promosso dal Ministero dei beni culturali ha destinato risorse fondamentali per i nostri progetti che hanno unito al valore del recupero la possibilità di innovare, consentendo la fruibilità e la multifunzionalità di luoghi e monumenti restituiti al pieno godimento delle comunità locali e dei turisti”.

I commenti

Mi pare certo che Ferrara fosse la capitale del Ducato fino al 1598. Mi pare certo che Modena sia stata capitale del Ducato da quell'anno fino al 1859. Mi pare corretto definire Reggio una seconda capitale dato che il ducato si chiamava "di Modena e Reggio", ma comunque era un titolo onorifico perché la capitale vera era Modena e basta. Già far diventare una capitale Sassuolo è esercizio complesso. Vero che Sassuolo era un feudo unito personalmente al Ducato attraverso il duca stesso, ma Sassuolo il ruolo di capitale non l'ha mai avuto. Semmai la Mirandola potrebbe essere una capitale onorifica, in quanto capitale di altro Ducato annesso nel 1710. La stessa Carpi (già capitale di contea annessa) può esser considerata una capitale onorifica. Infine Massa e Carrara come sopra, dopo la loro annessione. Qui le capitali sono finite. La Garfagnana era una provincia unita al Ducato e quindi godeva di una certa autonomia. Questo ruolo di capoluogo di provincia pero' non autorizza a considerare Castelnuovo una capitale. Se no anche Pavullo, capoluogo dell'altra provincia estense che era il Frignano, dovrebbe essere elevata a capitale di qualcosa. Mah!

Anonimo - 08/02/2024 01:57

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