Alternativa del Comune per la Trebesto?
"Per la Trebesto, l'ammini ...

Quando a Lucca si girava in Ciao e Vespa senza casco
A 14 anni, a Lucca, la libertà aveva due ruote. Bastava un Ciao Piaggio o una Vespa 50 Special, niente casco, niente assicurazione, a volte nemmeno la targa, e il mondo ti sembrava aperto. Ci si saliva in due sulla sella lunga, con le gambe strette e la marmitta rumorosa che faceva svegliare mezzo quartiere.
Era l’epoca delle elaborazioni casalinghe: carburatori più grandi, variatori limati, il motorino che prendeva velocità da paura, e chi non lo truccava restava indietro. Con cinque mila lire di miscela eri già “adulto”, pronto a partire dal benzinaio e girare fino al mare, Torre del Lago o Bufalina.
E poi c’erano i muretti e le panchine: veri punti di ritrovo, altro che cellulari o chat. Si stava lì, a Sant’Anna, al Borgo, o lungo le Mura, a parlare, a scherzare, a raccontarsi la giornata. Bastava dire “ci si trova al muretto” e sapevi già chi trovavi.
Era un mondo più semplice e forse più pericoloso, ma con dentro quella leggerezza che oggi sembra sparita. A ricordarlo, vengono in mente i capelli al vento, i giri in due sul Ciao, e le serate passate a ridere sulle panchine.
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