10 febbraio, Safer Internet Day 2026: educare alla libertà digitale è una responsabilità collettiva
Il Coordinamento Nazionale ...

Oggi all interno di un bar del centro storico mi sono seduto a prendere un caffè . Accanto a me tre bombole del gas per i funghi riscaldanti delle esterno dell attività !
Bombole completamente alla portata di chiunque voglia disgraziatamente aprile la manopola e far uscire gas .
Mi chiedo se questa è la sicurezza ? O non dovrebbero essere prese misure di sicurezza più rigide .
Io ho visto un cadavere e non capisco come mai nessuno lo rimuove e non fa nulla mah
Ora vado a prendere un caffè senza zucchero
...............
Ah non era un cadavere meno male pro sembrava, era solo un politico
Comunque se era un cadavere nessuno diceva nulla.... Cioè io segnalo poi giro.. Ma nessuno interviene
per la cronaca il post è stato letto da 1180 persone non 50 o 60
Vorrei capire il senso di scrivere cose di questo tipo in questo blog.
Evidentmente chi scrive non ha la minima percezione che scriverlo qui significa farlo sapere a 50/60 persone e quindi non serve assolutamente a nulla. Non sarà il caso di fare segnalazione a chi di competenza, che non è il comune giusto per dirlo, ma sono gli enti preposti?
In molte città, nei comuni e perfino nei quartieri, si percepisce una strana rassegnazione. Tutti sanno che c’è un problema, tutti hanno visto il segnale debole, tutti hanno ascoltato l’avvertimento, ma nessuno si muove. Si attende. Si aspetta che accada “qualcosa di grande”, qualcosa di irreversibile. La piccola crepa nel muro non convince nessuno; lo convincono solo le macerie. È così nelle infrastrutture, nella sanità, nella sicurezza urbana, nell’ambiente. Prima si nega, poi si minimizza, infine si assiste. Dopo lo shock, improvvisamente, tutto diventa urgente: le conferenze stampa, le inchieste, le relazioni tecniche, le audizioni. È la liturgia della reazione. Ma a quel punto qualcuno ha già pagato il prezzo più alto.
Non è un tratto solo italiano, in Svizzera la macchina pubblica si è mossa dopo il disastro. Da noi la sequenza è più lenta e più rumorosa: cordoglio, rimbalzo di competenze, commissioni, responsabilità diffuse (vedi crollo ponte Morandi) . E intanto la città riprende a vivere come se niente fosse.A colpire è il fatto che la soglia si sia alzata. Non basta il morto, a volte ne servono molti, meglio se giovani. Non basta l’incidente, serve la tragedia. Non basta il rischio in potenza, serve il danno in atto. Una società che reagisce solo all’irreparabile è una società che rinuncia alla sua forma più alta di intelligenza: LA PREVENZIONE.
Il segnale debole non è un fastidio. È un dono. Lo capiamo sempre troppo tardi.
Se davvero si pensa che ci sia un pericolo, fare una foto e metterla su un blog è inutile. Non mette in sicurezza nessuno, non riduce il rischio e non risolve il problema. Serve solo a raccontare che il pericolo esiste, lasciandolo però esattamente dov’è.
Davanti a una situazione del genere la cosa sensata da fare è avvisare subito il responsabile del locale: spesso basta quello per sistemare tutto in pochi minuti. Se poi il dubbio resta, o se nessuno interviene, contattare i vigili del fuoco o chi è competente è la scelta più corretta. Si segnala, si attende un controllo e, nel frattempo, si è fatto qualcosa di concreto.
Pubblicare una foto dopo, o senza aver avvisato nessuno, non è prevenzione: è solo esposizione.
Se c’è davvero un rischio, si agisce. Se non c’è, una foto non dimostra nulla. La sicurezza non si tutela con un post, ma con una responsabilità presa sul momento.
sta anche a noi andare dai vigili e segnalare la cosa o avvertirli altrimenti se succede qualcosa e si e' fatta una foto anonima senza sapere dove era siamo anche noi complici...se e' una cosa davvero di pericolo incendio o altro lasciare stare non avvertire nessuno e pubblicare una foto e basta e' da persona inquietante
dario - 13/01/2026 19:59
non e' che non mi fido , la foto dice poco non si sa che bar o casa e' poi la domanda e' una fare la foto ok ma dire al barista come mai la tiene cosi..poi avvertire il 112 o vvff aspettandolo che arrivi e dire la cosa ?
se io vedo un pericolo avverto subito di venire a vedere sul posto ed attendo che vengano vigili del fuoco o altre forze idonee dirlo qui senza sapere che ba e' non e' servito a nulla mi creda.
cioe' se vede una bomba pericolosa che fa la foto e la pubblica o avverte chi di dovere ? cosi' per capire ?
Ma al barista ha fatto presente questa situazione visto che la ritiene pericolosa??
O ha lasciato stare come tutti?
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