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  • 01/02/2026 13:31

Comunicato del Forum per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini

 
 
 
Venerdì sera, nella sala consiliare del Comune di Capannori, si è svolta un’assemblea pubblica molto partecipata, organizzata dal Forum per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’incontro aveva due obiettivi chiari: spiegare alla cittadinanza le ragioni del ricorso al TAR, depositato all’inizio dell’anno, e lanciare ufficialmente la campagna di raccolta fondi per sostenere le spese legali. All’assemblea hanno preso la parola numerosi rappresentanti delle associazioni locali, da anni impegnate nella difesa del territorio e nella promozione di una mobilità davvero sostenibile. Un fronte ampio e determinato, unito dalla volontà di fermare un’opera inutile e dannosa. Sono stati illustrati nel dettaglio i motivi del ricorso. Il primo, gravissimo, riguarda la forzatura che ha permesso di inserire una semplice strada extraurbana, priva di qualsiasi valore strategico, tra le opere di preminente interesse nazionale. Un’operazione costruita ad arte per ottenere procedure accelerate, ridurre al minimo le tutele ambientali e scavalcare i cittadini, anche attraverso un commissariamento altrettanto illegittimo. Non meno gravi sono i vizi della Valutazione di Impatto Ambientale, ormai svuotata di ogni efficacia, e la totale incoerenza dell’opera rispetto agli obiettivi di programmazione. Il progetto iniziale prevedeva una tangenziale di 30 chilometri, dal costo di 78 milioni di euro. Oggi ne rimane solo un tratto di appena 7 chilometri, che non arriva nemmeno al casello autostradale e non risolve alcun problema di traffico. In compenso, il costo è lievitato fino a 179 milioni di euro. Un fallimento sotto ogni punto di vista. L’assemblea ha inoltre espresso un giudizio fortemente negativo sulle posizioni pubbliche assunte dal Sindaco di Lucca e dall’Assessore ai lavori pubblici, ritenute superficiali, politicamente strumentali e del tutto scollegate dai dati oggettivi emersi nel corso degli anni. Dichiarazioni che alimentano uno scontro istituzionale inutile e che ignorano deliberatamente gli impatti ambientali e territoriali dell’opera. È ormai evidente che l’unica ragione per cui si continua a spingere questa infrastruttura è la disponibilità dei finanziamenti. Lo ha dichiarato apertamente anche Stefano Baccelli, che ha puntato il dito contro il Comune di Capannori, accusando ingiustamente il Sindaco di difendere gli interessi del proprio territorio. Durante la serata sono stati presentati anche i dati emersi dall’inchiesta pubblica. Dati mai smentiti, che dimostrano come la realizzazione parziale dell’opera provocherebbe un aumento del traffico del 68% nella zona centrale di Capannori. Di fronte a numeri così chiari, Capannori non aveva alternative: ha fatto bene a resistere e a non piegarsi alle pressioni. Stefano Baccelli, che ignora il concetto di mobilita' sostenibile, rimasto agli anni 80 del secolo scorso, sa benissimo che il sindaco di Capannori ha agito coerentemente con quello che aveva sostenuto nella conferenza dei servizi e sa anche che qualora venisse realizzato il "MONCONE" (Ponte a Moriano - Antraccoli) il centro di Capannori affogherebbe nel traffico pesante. Il percorso di opposizione non si ferma al ricorso. È in corso anche una petizione europea, che prosegue il suo iter a Bruxelles e che conferma la fondatezza delle nostre ragioni. Se venisse accertata la violazione delle direttive europee sulla tutela del territorio, l’Italia rischierebbe una procedura di infrazione. A rafforzare ulteriormente il quadro, è stato recentemente depositato uno studio svolto in collaborazione l’Università di Trieste, che sarà presentato in una prossima iniziativa pubblica. Non possiamo accettare che siano spesi 179 milioni di Euro (25 milioni a Km)per un'opera inutile e dannosa, una vera e propria barriera nella Piana di Lucca, che nel caso di eventi metereologici straordinari, determinati dal cambiamento climatico, potrebbe creare gravi dissesti idrogeologici. Andremo avanti con determinazione, utilizzando ogni strumento possibile per fermare il progetto degli Assi Viari e per costruire alternative concrete: soluzioni di mobilità meno impattanti, più efficaci e molto meno costose. Lucca – Capannori, 1 febbraio 2026.
 

Forum per la difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini.   

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