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  • 30/04/2026 21:24

Comunali 2027: un percorso dal basso

Verso le elezioni del 2027, nasce un percorso civico dal basso: più di cento firmatari per una nuova alternativa politica Sono un gruppo di più di cento persone che ha deciso di iniziare un percorso partecipato, dal basso e non autoreferenziale, in vista delle elezioni comunali di Lucca del 2027. A loro avviso, la nostra città necessita di una svolta, che guardi a chi Lucca la vive e la attraversa tutti i giorni, un cambiamento per una città a misura di cittadino e cittadina. "Abbiamo sottoscritto due appelli – dice Lorenzo Bindocci -, uno under 30 ed uno over 30, ed abbiamo deciso di unire le forze per un percorso partecipato che possa vedere un protagonismo di chi non è coinvolto nell’agone politico cittadino. Stiamo cercando di redigere un impianto ideologico minimo, quello scritto nell’appello Under 30, che un eventuale soggetto politico alle lezioni del prossimo anno dovrebbe avere per competere alternativamente al centrodestra e a un centrosinistra che sia rivelato essere estremamente accondiscendente nei confronti del centrodestra lucchese”. Il primo appello, raccontano i rappresentanti intervenuti questa mattina (giovedì 30 aprile) sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, è andato bene, con più di cento firme raccolte in pochi giorni. Per questo è stato fatto un nuovo appello per gli over 30 e tutti i cittadini interessati a partecipare. "È nata, inoltre, l’intenzione di iniziare assieme un percorso assembliare con le varie realtà politiche lucchesi. Vorremmo partire da metà maggio – prosegue Bindocci – per concludere poi con la nascita di un programma elettorale vero e proprio, con dei punti molto meno vaghi rispetto a quelli dell’appello che abbiamo che abbiamo già sottoscritto tutti assieme e con la nascita di un soggetto politico, cioè di una lista civica di sinistra in vista delle elezioni del prossimo anno”. “Questi ragazzi e queste ragazze – dice Massimiliano Piagentini – rappresentano quella nuova generazione che a livello nazionale, ma anche a livello locale, ha portato avanti le mobilitazioni contro il genocidio in coso a Gaza, ma anche per il referendum costituzionale, diventando determinanti per la vittoria del no“. "Inoltre, a livello locale si sono impegnati con una posizione seria e intransigente contro la giunta Pardini-Casapound. Ad esempio – prosegue Piagentini – contro la raccolta di firme per la cosiddetta Remigrazione, che è una iniziativa promossa a livello nazionale anche da un gruppo filonazzista come il Veneto Fronte Skinheads ed è sostenuta a livello locale dall’assessora alla cultura (Mia Pisano, ndr.) e dal vicesindaco (Fabio Barsanti, ndr.). Poi si sono impegnati per la difesa dell’Agorà, affinché rimanga un luogo pubblico e plurale di cultura mentre la Giunta di estrema destra sta tentando, con diverse iniziative, di trasformarla in un luogo di propaganda e di revisionismo storico sulle foibe. Quindi pensiamo che vada sostenuta questa esperienza antifascista. Noi prendiamo come modello Toscana Rossa, che è stata l’esperienza che ha recentemente portato Antonella Bundu ad avere anche un successo tipo elettorale”. Credono che si debba partire dal basso, coinvolgendo i più giovani per far sì che diventino protagonisti delle scelte politiche della città. Quindi nella seconda metà di maggio sarà indetta un’assemblea pubblica per coinvolgere anche altre realtà che condividono un progetto di una Lucca diversa da quella degli ultimi dieci anni. Oltre alle idee citate, si dicono contro la turistificazione della città ed a favore di una Lucca che sia maggiormente a misura di cittadino. “Costruiamo assieme un percorso, non deleghiamolo ad altri”.

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