“1% Equo”: anche a Lucca al via la raccolta firme per la legge sui grandi patrimoni.
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Parte anche a Lucca la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare
“1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, finanziare sanità, istruzione, servizi pubblici e diminuire tasse sul 99% della popolazione.
Si può firmare anche online con SPID e CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia alla voce “Referendum” .
Oltre a questo nella nostra città partiranno a breve banchetti ed iniziative dove sarà possibile sottoscrivere.
La proposta rappresenta un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione.
La misura interesserebbe meno di 500 mila persone, solo l'1% più ricco della popolazione.
Nei prossimi sei mesi il Comitato promotore vuole raccogliere le 50 mila firme necessarie per la presentazione della proposta, sia tramite piattaforma elettronica sia attraverso banchetti organizzati in tutto il Paese. L’obiettivo dichiarato è raccogliere un numero maggiore di adesioni per promuovere un confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Tra i promotori, figurano – tra gli altri – il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale), e un ampio gruppo di economisti ed economiste tra cui Piergiorgio Ardeni, Alessandro Volpi, Emiliano Brancaccio ed anche il lucchese Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti/e che della Legge di Iniziativa Popolare è uno dei 10 depositari.
Secondo le stime del Comitato promotore il gettito potrebbe arrivare a 26 miliardi di euro annui dall’imposta patrimoniale, in uno scenario prudenziale.
Le risorse sarebbero destinate a sanità pubblica, istruzione, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell’Irpef sui lavoratori e le lavoratrici.
È una scelta di giustizia: chiedere a chi ha di più di contribuire di più per garantire diritti fondamentali a tutte e tutti.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito: www.unpercentoequo.it
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