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  • 11/06/2026 15:12

GIOVANNA SALVETTI CI HA LASCIATI di Gianni Quilici

Ci ha lasciato a 88 anni Giovanna Salvetti, poetessa e anche pittrice, che ci consegna come memoria due libri significativi editi da maria pacini fazzi “Muse Tardive” e “Parole al sole” insieme ad un grande amore quello che aveva vissuto con Venanzio Pieruccini, storico sindacalista della Cgil e rappresentante dei lavoratori della Cantoni.

Giovanna Salvetti ha vissuto la prima infanzia durante la seconda guerra mondiale e l’adolescenza nella fase difficile della ricostruzione, quando andare oltre la 5° elementare per una donna, nata in campagna, da una famiglia modesta, era impossibile o quasi. Ha quindi lavorato come sarta, andando a scuola a quella università che è la vita così bene che soltanto a 70 anni scopre il piacere della pittura e della poesia, che covava dentro di sé, da sempre.


Da qui sboccia, nel 2015, un bel libro come fattura grafica e come sostanza dal titolo emblematico “Muse tardive”, introdotto da Alessandro Tambellini, seguito nel 2019 da “Parole al sole”.

La poesia di Giovanna è apparentemente semplice, perché diretta e spontanea, colloquiale e immediatamente comprensibile, ma in realtà profonda non solo nei sentimenti e nel pensiero, ma anche nella forma stilistica ricca di metafore e di fluidità ritmica. Per esemplificare ecco questo bellissimo testamento da lei scritto 10 anni fa.

VITA

Quando non ci sarò più

sarò mare

andrò a lambire

sponde sconosciute

bambini giocheranno

con le mie onde

Quando non ci sarò più

sarò oceano

accarezzerò continenti

e sarò nuvole

e sarò pioggia

se qualche goccia

bagnerà il tuo viso

sarò lacrima che ti bacia

e sarò vita  

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