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  • 25/06/2026 17:36

LAV – WWF – LIPU – ENPA – Gabbie vuote

LAV – WWF – LIPU – ENPA – Gabbie vuote

 

Le associazioni ambientaliste e animaliste toscane hanno partecipato all’audizione sul nuovo Piano Faunistico Venatorio toscano, indetta congiuntamente dalla Seconda e dalla Quarta Commissione del Consiglio regionale, portando preziosi contributi di approfondimento basati su evidenze scientifiche allo scopo di migliorare un testo fortemente squilibrato a favore degli interessi dei cacciatori.

Vogliamo sottolineare il valore del contributo portato dalle associazioni ambientaliste e animaliste: analisi del Piano Faunistico Venatorio adottato e dei suoi allegati, e proposte concrete di modifica volte ad ampliare le aree protette e i corridoi ecologici, e a orientare la gestione del territorio verso il pieno rispetto delle nuove direttive europee a tutela degli habitat. Un lavoro di squadra tra tutte le realtà associative impegnate nella tutela del territorio e della fauna selvatica, che aiuta le istituzioni a prendere decisioni equilibrate e basate su dati scientifici.

Non è sfuggito, tuttavia, qualche tentativo di sminuire la portata di questo contributo, soprattutto di fronte ai riscontri di pratiche crudeli nei confronti degli animali, rese legittime dalle norme venatorie vigenti. Basti citare la caccia in tana alla volpe e l’utilizzo di uccelli come richiami vivi: pratiche che stridono con il dettato dell’art. 9 della Costituzione, che impegna lo Stato alla protezione degli animali.

Le relazioni presentate e il lavoro sul campo parlano da sole. Appaiono del tutto inconsistenti gli attacchi alle tesi del WWF sulla difesa delle zone umide, così come più in generale i tentativi di delegittimare il contributo scientifico delle associazioni.

Siamo convinti che il dialogo tra chi tutela la biodiversità e chi vive e lavora sul territorio sia la strada migliore per costruire soluzioni condivise e durature.

La nostra finalità è la tutela degli habitat e degli animali selvatici, patrimonio di tutti i cittadini toscani e non appannaggio esclusivo delle lobby filovenatorie.

Per questo confidiamo che il Consiglio regionale voglia tenere nella dovuta considerazione il nostro contributo nell’iter di approvazione del Piano.

Le regole esistono per garantire la tutela dell’ambiente e la convivenza tra tutte le attività che insistono sul territorio.

Il nostro impegno resta quello di collaborare in modo costruttivo, perché la nostra missione è la salute degli ecosistemi e la valorizzazione della fauna selvatica come bene comune irrinunciabile.


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