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  • 12/10/2026 11:11

MANIFATTURA TABACCHI: CHI HA PAURA DEL RUOLO PUBBLICO ?

     MANIFATTURA TABACCHI: CHI HA PAURA DEL RUOLO PUBBLICO ?
 
 
Molti interventi che ho letto sulla stampa esortano il Sindaco a l’Amministrazione ad uscire dallo stallo attuale, a fare presto, mentre nel merito restano posizioni diverse che però   convergono quasi tutte,  sulla necessità di coinvolgere imprese e soggetti privati.
 
Qual sono i motivi dei sostenitori del  “privato è bello” ?
 
  La prima ragione riguarda la questione economica  che secondo il Sindaco Pardini,   “ non basta avere un progetto bellissimo ma esso deve essere sostenibile  economicamente con nuovi soggetti”  . Questo  ragionamento è stato fatto in altri diversi interventi , pur sapendo, o trascurando il fatto  che    ciò significherebbe aprire ai privati abbandonando la “vocazione sociale culturale, formativa, artistica, storica , musicale  … o quantomeno ridurla all’osso.
 
 Credo che chi insiste sui privati sappia bene che il privato per sua natura    avrebbe solo interessi di mero profitto e  fini speculativi costruendo alberghi, negozi, ed altro... in funzione unicamente  del profitto… sempre nella stessa logica  del vecchio progetto bocciato Coima/Fondazione.
 
Ma a coloro che sono in buona fede e che pensano che vadano inseriti i privati perché mancano i fondi pubblici  gli faccio notare quanto segue:
 
1)    La Regione  Toscana dispone di un quadro normativo e di linee di finanziamento stabili, che permettono ai Comuni di ricevere contributi,  per recuperare aree e fabbriche dismesse trasformandole i spazi di valore sociale e culturale , ciò  nell’ambito della rigenerazione urbana e governo del territorio . E’ possibile utilizzare fondi con le seguenti leggi Regionali : Legge n. 11 del 4 febbraio del 2025 (valorizzazione della Toscana diffusa) per il recupero di aree dismesse o degradate; legge Regionale sulla rigenerazione Urbana /ex legge Regionale n. 65 del 2014.
 
La Regione eroga finanziamenti specifici legati al Fondo Sociale Europeo 2012/2027 finalizzati al recupero del patrimonio architettonico, culturale, identitario, aziende dismesse , archeologia industriale;
 
2)    A Livello Nazionale: Decreto legge  del gennaio 2021 (DPCM) il quale stanzia 8,5 miliardi di per il riuso di aree pubbliche per finalità di interesse pubblico (beni comuni); la legge n. 583 del 2020 che prevede appositi fondi per recuperare attività socio culturale in fabbriche dismesse; Decreto legge n.42 del 2004 che stanzia fondi per la costruzione  di musei e patrimonio culturale. Quindi i fondi esistono serve solo la volontà politica e di servirsene senza coinvolgere i privati, altrimenti insistere sul coinvolgimento dei privati diventa solo un fatto ideologico.
 
Quindi per quanto riguarda i finanziamenti pubblici per progetti  di rigenerazione culturale e sociale esistono eccome le risorse.  Penso  che l’amministrazione non abbia fatto nessuna ricerca appropriata perché culturalmente ed ideologicamente vuole comunque coinvolgere i privati… come del resto è stato fatto anche dalla precedente amministrazione vendendo un pezzo di 6.000 metri quadri a un privato che assurdamente non sappiamo chi sia e cosa vuol fare…  resta ignoto (sic).
 
La seconda ragione di coloro che puntano sul privato, riguarda il fatto che Lucca essendo una piccola città , non ha uno staff Dirigenziale tecnico e professionale in grado di progettare, costruire e dirigere  ciò che ci prefiggiamo. Questo è vero, ma l’Amministrazione può servirsi di progettisti, ingeneri, architetti , sociologi, ecc… effettuando convenzioni con Istituti o liberi professionisti presenti sia a Lucca che in Toscana. Inoltre  queste forze professionalmente preparate esistono anche nella nostra città e come Comitati li abbiamo anche coinvolti già 5 anni fa nella raccolta di oltre 1400 firme certificate , Essi sono disponibili a spendersi sulla prospettive della Manifattura Tabacchi gratuitamente .
 
Nel merito come ho già ricordato i altri interventi , la Manifattura Sud
 
Deve dotarsi di un  progetto con finalità Socio Culturali, attraverso     Attività culturali, musicali,  sociali ,artistiche , ricreative ed inclusive;     con l’aggiunta di altre due questioni che ritengo essenziali :   Primo: un luogo  da destinare  ai diversamente abili  con particolare riferimento alle persone autistiche affinché (anche in accordo con l’ASL) esse   possano essere incluse in attività a loro appropriate. Ricordo che nel Comune di Lucca ci sono circa 5.000 disabili di cui 900 autistici o con sindrome di Asperger ;
 
 secondo:  una parte dell’area Manifattura Sud, va   destinata alla valorizzazione della memoria storica , cioè  del ruolo svolto da generazioni di lavoratrici , attraverso la definizione un museo storico., che sottolinei le radici  fondate sul lavoro della nostra città. Non si capisce perché in Toscana ci sono città  come Empoli dove è stato fatto il museo del vetro in una azienda dismessa, stessa cosa a Montelupo Fiorentino , un museo della ceramica  e perfino un museo dei minatori in una miniera dismessa a Massa marittima… mentre a Lucca non si riesce a muovere foglia in tal senso  sia per la Manifattura Tabacchi che per la Cucirini Cantoni Coats ?
 
Infine ritengo necessario che l’amministrazione a guida del Sindaco Pardini, utilizzi le leggi esistenti sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica .
 
Esse sono molte ne cito alcune : Decreto Legislativo n. 267 del 2000, ar t. 8 che obbliga i Comuni a prevedere  nei propri Statuti  forme di coinvolgimento e consultazione popolare; la legge n. 241 del 1990 il diritto di intervento delle Associazioni e Comitati nelle scelte dell’Amministrazione Comunale… e ci sono altre leggi regionali… Quindi sulla manifattura bisogna fare finalmente un salto di qualità anche sulla partecipazione. Il Sindaco dovrebbe convocare un tavolo di confronto con le Associazioni i Comitati e tutte le forze vive che esistono nella nostra società lucchese. Ripeto , sono forze fatte di Persone qualificate anche in termini di progettazione e pronte a spendersi gratuitamente  per il bene della nostra città.
 
Quindi l’Amministrazione dovrebbe uscire dal pensiero riduttivo e decidere il progetto in base alle suddette indicazioni ed il ruolo pubblico della Manifattura Tabacchi Sud  aprendo  il confronto con  i Comitati e le Associazioni  al fine di ottenere un fattivo contributo e realizzazione  delle cose da fare…  come fare.
 
Sono abbastanza pessimista sulla reale volontà della giunta di destra del Comune di Lucca, ma come sosteneva Gramsci “Ottimismo della volontà, pessimismo della ragione”.
 

  Umberto Franchi  12 ottobre 2026    

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