La Credibilità di Salvini
Negli anni della nascita e della prima affermazione della Lega Nord, il partito e lo stesso Matteo Salvini si sono distinti per posizioni e cori fortemente critici, spesso offensivi, nei confronti del Sud Italia e in particolare di Napoli.
- Nel 2009, durante una festa di Pontida, Salvini venne ripreso in un video mentre intonava un coro da stadio offensivo contro i napoletani: «Senti che puzza, scappano anche i cani, i napoletani stanno arrivando».
- In seguito alle polemiche e alle richieste di dimissioni, Salvini diffuse delle scuse formali, dichiarando: «Se qualche napoletano si è sentito offeso mi scuso, la politica è diversa dal calcio».
- Negli anni successivi, esponenti dell'opposizione e diversi rappresentanti politici hanno continuato a ricordare le vecchie dichiarazioni della Lega contro i meridionali, giudicate discriminatorie e caratterizzate da un evidente pregiudizio territoriale.
**Il cambiamento di strategia e l'apertura al Sud**
Con la trasformazione della Lega Nord in un movimento politico a vocazione nazionale, Salvini ha progressivamente modificato la propria strategia, cercando di conquistare consensi anche nel Meridione e a Napoli. In questa direzione si inserisce la nascita del movimento «Noi con Salvini», accompagnata da visite istituzionali, iniziative politiche e comizi nelle città del Sud.
- Durante le successive visite e manifestazioni, il leader leghista ha cercato di ricostruire il rapporto con i cittadini meridionali, concentrando i propri interventi su temi come crescita economica, sicurezza e infrastrutture.
- In occasioni più recenti, Salvini ha assunto posizioni di difesa delle tradizioni locali, arrivando ad affermare dal palco che chi viene a Napoli deve rispettarne la cultura, il cibo, San Gennaro e le tradizioni cittadine. Dichiarazioni che hanno però provocato nuove polemiche e reazioni ironiche da parte di amministratori locali e opposizioni, che non hanno mancato di ricordare i cori e le dichiarazioni del passato.
Resta quindi una contraddizione politica difficile da ignorare: da una parte le vecchie posizioni della Lega Nord, segnate da slogan e cori contro Napoli e il Meridione; dall'altra la successiva strategia di Salvini, che ha cercato di presentarsi come interlocutore e difensore delle stesse realtà territoriali un tempo bersaglio della retorica del suo partito.