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  • 06/11/2026 09:43

CARUSO (NOI MODERATI): GEAL ENTRI IN ACQUE SPA ASSIEME A CAPANNORI

CARUSO (NOI MODERATI): GEAL ENTRI IN ACQUE SPA ASSIEME A CAPANNORI

Il Consiglio Comunale dedicato ad Aquapur SPA ha rappresentato un'importante occasione di confronto e approfondimento sul tema della governance delle società che gestiscono il servizio idrico e, più in generale, sull'assetto complessivo delle aziende operanti nel settore delle risorse idriche.

E’ quanto afferma il Consigliere Comunale di Capannori Domenico Caruso per il quale l’acqua costituisce un bene primario e indispensabile per la vita dei cittadini e per questo motivo è nell’interesse della collettività che la gestione del servizio idrico sia affidata a società interamente pubbliche escludendo la presenza di operatori privati interessati al conseguimento dei profitti e non allo sviluppo del territorio.

In questo contesto, prosegue il capogruppo di Noi Moderati, assume particolare rilevanza l'iniziativa assunta da Acque S.p.A., società partecipata dal Comune di Capannori attraverso Aquapur, che ha presentato una proposta di acquisto delle quote detenute da ABAB S.p.A., la holding riconducibile ad Acea. Quest'ultima, pur essendo formalmente controllata dal Comune di Roma, vede al proprio interno la partecipazione della multinazionale francese Suez S.A. e di altri soggetti privati.

La proposta avanzata da Acque S.p.A. si inserisce in un percorso già intrapreso da altre realtà del servizio idrico toscano. Significativo è il caso di Publiacqua Firenze che, con una operazione confermata dal Tribunale delle Imprese, ha proceduto all'acquisto delle proprie azioni detenute da una holding riconducibile ad Acea, rafforzando così il carattere pubblico della propria governance.

Alla luce di questi sviluppi, appare evidente che l'indirizzo politico prevalente nel settore della gestione delle risorse idriche sia oggi orientato verso una progressiva fuoriuscita dei soggetti privati e la costruzione di modelli societari totalmente pubblici, capaci di garantire che la gestione dell'acqua rimanga interamente nelle mani delle comunità e degli enti territoriali.

In questo contesto, appare poco probabile l’ingresso di Geal all'interno di Gaia, società caratterizzata da una governance interamente pubblica, poiché Geal porterebbe con sé l’ingombrante presenza di Acea che esercita una notevole influenza sui suoi processi decisionali per via delle norme statutarie che impongono il necessario assenso di Acea per le più importanti deliberazioni. Diversamente, afferma Caruso, appare auspicabile l’ingresso di Geal in Acque S.p.A., a condizione che venga preliminarmente superata e rimossa la presenza di Acea dalla compagine societaria mediante l’acquisto delle quote da essa detenute.

L’ingresso di Geal in Acque S.p.A. potrebbe infatti rappresentare un'importante opportunità di razionalizzazione e ottimizzazione del servizio idrico sul territorio. Esistono già oggi rilevanti sinergie operative, considerando che il territorio di Capannori fornisce una parte delle risorse idriche utilizzate da Geal. Una gestione integrata consentirebbe pertanto una maggiore efficienza organizzativa, una migliore programmazione degli investimenti e una più efficace tutela delle risorse idriche.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di valore ovvero la possibilità di consolidare un modello di governance strettamente legato ai territori serviti, riducendo il peso di soggetti privi di un reale radicamento locale e rafforzando invece il ruolo degli enti pubblici e delle comunità nella gestione di un bene essenziale come l'acqua.

La sfida dei prossimi anni, conclude Caruso, sarà quella di costruire un sistema idrico sempre più efficiente, trasparente e vicino ai cittadini, nel quale la tutela dell'interesse pubblico prevalga su qualsiasi altra logica e nel quale l'acqua continui a essere riconosciuta e gestita come un bene comune fondamentale.


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