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  • 07/06/2023 16:00

Atti vandalici sulle Mura, Forza Italia presenta esposto in Procura


Il partito si augura che anche i consiglieri Vietina e Bianucci, presenti al sit in collaborino con
la giustizia per individuare i responsabili

Questa mattina alcuni membri del direttivo comunale di Forza Italia Lucca ha depositato un esposto in
Procura sugli atti vandalici commessi fra il 25 e il 29 aprile a danno della facciata posteriore del Castello
Sopra Porta San Donato Nuova.

“E’ doveroso che sia la magistratura a fare chiarezza sugli imbrattamenti perpetrati a danno di uno dei
monumenti più importati della città evidenzia Forza Italia in una nota -. Come si ricorderà, gli atti vandalici
furono commessi in occasione o, quanto meno, in concomitanza con il raduno organizzato per il 25 aprile
davanti il castello: raduno finalizzato non tanto a celebrare la festa della Liberazione, quanto a protestare
contro la decisione del Comune di cambiare la destinazione del Castello sopra porta san donato nuova alla
destinazione che gli era stata data dalla Giunta Tambellini-Raspini: quella di ‘Casa della Pace e della
Memoria’. E fece riflettere la circostanza per cui la facciata del castello sia stata in quell’occasione dapprima
imbrattata apponendovi proprio la scritta “casa della pace e della memoria resiste”, e poi ritratta, così
deteriorata, dallo stesso Consigliere Ilaria Vietina sui social, evidentemente soddisfatta di quanto accaduto”.
Forza Italia sottolinea come a questo primo imbrattamento ne sia seguito poi un secondo, prodotto da
ignoti nell’evidente ma inutile tentativo di cancellare la scritta originaria: atto che si è tradotto in un
allargamento della scritta e, quindi, di fatto in un nuovo e ulteriore atto vandalico. “Ebbene conclude
Forza Italia vista la valenza paesaggistica e architettonica del monumento imbrattato, confermata
dall’inserimento dello stesso nel catalogo dei beni culturali custodito presso il Ministero della Cultura,
riteniamo che gli atti vandalici commessi costituiscano ipotesi di reato, e auspichiamo siano accertate e
perseguite le responsabilità. Confidiamo che Vietina e Bianucci, presenti al raduno tenutosi davanti al
castello proprio nel giorno in cui fu commesso il primo imbrattamento, collaborino con la magistratura

affinché giustizia sia fatta”.andalici sulle Mura, Forza Italia presenta esposto in Procura
SOTTOTITOLO Il partito si augura che anche i consiglieri Vietina e Bianucci, presenti al sit in collaborino con
la giustizia per individuare i responsabili

Questa mattina alcuni membri del direttivo comunale di Forza Italia Lucca ha depositato un esposto in
Procura sugli atti vandalici commessi fra il 25 e il 29 aprile a danno della facciata posteriore del Castello
Sopra Porta San Donato Nuova.

“E’ doveroso che sia la magistratura a fare chiarezza sugli imbrattamenti perpetrati a danno di uno dei
monumenti più importati della città evidenzia Forza Italia in una nota -. Come si ricorderà, gli atti vandalici
furono commessi in occasione o, quanto meno, in concomitanza con il raduno organizzato per il 25 aprile
davanti il castello: raduno finalizzato non tanto a celebrare la festa della Liberazione, quanto a protestare
contro la decisione del Comune di cambiare la destinazione del Castello sopra porta san donato nuova alla
destinazione che gli era stata data dalla Giunta Tambellini-Raspini: quella di ‘Casa della Pace e della
Memoria’. E fece riflettere la circostanza per cui la facciata del castello sia stata in quell’occasione dapprima
imbrattata apponendovi proprio la scritta “casa della pace e della memoria resiste”, e poi ritratta, così
deteriorata, dallo stesso Consigliere Ilaria Vietina sui social, evidentemente soddisfatta di quanto accaduto”.
Forza Italia sottolinea come a questo primo imbrattamento ne sia seguito poi un secondo, prodotto da
ignoti nell’evidente ma inutile tentativo di cancellare la scritta originaria: atto che si è tradotto in un
allargamento della scritta e, quindi, di fatto in un nuovo e ulteriore atto vandalico. “Ebbene conclude
Forza Italia vista la valenza paesaggistica e architettonica del monumento imbrattato, confermata
dall’inserimento dello stesso nel catalogo dei beni culturali custodito presso il Ministero della Cultura,
riteniamo che gli atti vandalici commessi costituiscano ipotesi di reato, e auspichiamo siano accertate e
perseguite le responsabilità. Confidiamo che Vietina e Bianucci, presenti al raduno tenutosi davanti al
castello proprio nel giorno in cui fu commesso il primo imbrattamento, collaborino con la magistratura
affinché giustizia sia fatta”.

I commenti

Attentatoooooooooooooo

Emilio Fido - 07/06/2023 18:50

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