• 4 commenti
  • 07/01/2026 15:11

Il rumore continuo non è partecipazione

C’è una figura ormai ricorrente nel dibattito di questo simpatico blog: : un signore che riempie di foto, mini post e commenti contro qualunque cosa riguardi la città. Panchine, eventi, arredi urbani, decisioni amministrative, dettagli minimi elevati a scandali permanenti. Tutto diventa prova di un declino senza appello. Il problema non è la critica in sé, che è legittima e spesso necessaria, ma la modalità compulsiva con cui viene praticata, si intende può continuare a fare ciò che vuole la mia pure è solo una critica legittima senza voler censurare nessuno, la libertà è proprio la parte più bella di questo Blog, sia inteso. Questo tipo di comunicazione a mio parere personalissimo non costruisce un confronto, lo satura. Una sequenza infinita di immagini e frasi brevi crea l’illusione dell’impegno civico, ma in realtà produce solo rumore. Non c’è approfondimento, non c’è distinzione tra ciò che è davvero grave e ciò che è semplicemente opinabile, non c’è proposta. È un flusso che vive di indignazione continua e che alla lunga anestetizza, invece di svegliare. Il caso dei keybox è emblematico. In molte città i consigli comunali hanno modificato i regolamenti di polizia urbana e ne hanno imposto la rimozione a spese dei proprietari. È una questione concreta, amministrativa, risolvibile. Ma anche qui il tema viene buttato nel calderone generale del “va tutto male”, senza indicare chi deve decidere, con quali strumenti, in quali tempi. La domanda “chi aspettiamo?” resta sospesa, più come slogan che come richiesta politica precisa. Così la critica smette di essere pressione democratica e diventa sfogo permanente. Non aiuta i cittadini a capire, non aiuta l’amministrazione a correggere, non aiuta nemmeno chi scrive a essere preso sul serio. Anzi, l’effetto paradossale è che anche le osservazioni giuste finiscono per sembrare l’ennesimo post, intercambiabile con cento altri. Lucca non ha bisogno di essere difesa acriticamente, ma nemmeno bombardata ogni giorno come se fosse un disastro urbano senza redenzione. La critica vera seleziona, argomenta, insiste su pochi punti chiari. Tutto il resto è solo una cronaca dell’irritazione personale, che può anche fare compagnia a chi la prova, ma difficilmente cambia qualcosa. Con questo dopo aver detto la mia insignificante idea, un parere opinabile il mio, auguro a tutti felice anno e continue pubblicazioni, gradendo critiche e complimenti. Ciao

I commenti

Non ti curar di lui……..unica soluzione.Si sente realizzato a lamentarsi continuamente di ciò che secondo Lui non va è il suo unico scopo di vita, lasciamolo sfogare, ognuno deve avere una valvola di sfogo, come le pentole a pressione se lo sfogo si ostruisce potrebbe scoppiare.

Anonimo - 08/01/2026 06:56

Ormai dovrebbe esser chiaro anco ai sordi...
oltre che quello del rumore non esiste altra strada.
Il Tirreno 7 gennaio 2026 - Carrara, cinque furti in quattro mesi: il parroco chiude il Duomo – All’Epifania rubate pissidi e ostie (...)

... - 07/01/2026 22:36

ilgiunco.net 7 gennaio 2026 - Grosseto - Il boschetto dello spaccio in città: «Seduti su una sedia attendono i clienti come in un supermercato. Vengono anche con i figli» (...)

... - 07/01/2026 19:08

Come il rumore di una strada.
Se non esiste 'risposta' è garantito al limone che è solo 'rumore'.
Nella mia zona in passato abbiamo fatto anche degli esposti firmati, contro cose SOLIDE, CADAVERI, PERSONE FINITE IN CARROZZINA..
Risposta?
IL NULLA!

... - 07/01/2026 19:04

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