Addio a Mieko Namiki, il ricordo della compagna di vita di Fosco Maraini
Profondo cordoglio nel mondo culturale toscano per la scomparsa di Mieko Namiki, moglie di Fosco Maraini e figura rimasta per anni lontana dai riflettori ma molto legata alla memoria dello scrittore, antropologo e fotografo fiorentino. La notizia della sua morte ha colpito in particolare la Garfagnana, territorio dove la famiglia Maraini aveva costruito nel tempo un forte rapporto umano e culturale.
Di origine giapponese, Mieko Namiki aveva condiviso con Maraini una lunga parte della sua vita, accompagnandolo negli anni dei viaggi, degli studi e delle attività culturali che hanno reso celebre il suo nome anche fuori dall’Italia. Dopo la morte dell’antropologo, avvenuta nel 2004, aveva continuato a custodirne con discrezione l’eredità culturale, seguendo iniziative, incontri e momenti dedicati al suo ricordo.
Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna estremamente riservata, elegante nei modi e profondamente legata alla casa di Pasquigliora, luogo simbolico della vita di Fosco Maraini tra le montagne della Garfagnana. Negli ultimi anni aveva partecipato a varie commemorazioni pubbliche dedicate allo studioso, mantenendo vivo il legame con il territorio e con le persone che avevano condiviso quel percorso culturale.
Fosco Maraini resta ancora oggi una delle figure più importanti della cultura italiana del Novecento: esploratore, orientalista, fotografo e scrittore, aveva dedicato gran parte della sua attività allo studio del Tibet, del Giappone e delle culture asiatiche, lasciando un patrimonio enorme di libri, immagini e testimonianze. Accanto a lui, per lungo tempo, Mieko Namiki ha rappresentato una presenza silenziosa ma centrale, diventando negli anni una custode attenta della sua memoria.
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