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  • 20/05/2026 15:39

Lucca, chiuse le indagini sugli scontri tra ultras della Lucchese e del Perugia

Ventidue mesi dopo gli scontri avvenuti lungo l’autostrada A12, la procura ha chiuso le indagini sull’episodio che aveva coinvolto gruppi ultras della Lucchese e del Perugia nell’area di servizio Versilia Est. Sono venti le persone finite nel registro degli indagati: undici tifosi umbri e nove sostenitori rossoneri. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due gruppi si sarebbero affrontati in maniera violenta poco prima di una partita, trasformando per diversi minuti l’area di servizio in un vero campo di battaglia. A far partire l’inchiesta furono i video diffusi online e le immagini raccolte dalla polizia, che mostrarono decine di persone rincorrersi tra auto ferme, fumogeni, bastoni e aste utilizzate durante gli scontri. La Digos avrebbe identificato i partecipanti grazie ai sistemi di videosorveglianza, ai filmati circolati sui social e ai successivi accertamenti svolti nelle curve delle due squadre. Durante il caos rimasero feriti anche alcuni tifosi, soccorsi poi dal personale sanitario intervenuto sul posto. L’episodio provocò forti disagi anche alla circolazione autostradale e riaccese il dibattito sulla sicurezza durante le trasferte calcistiche considerate ad alto rischio. Nei mesi successivi furono emessi diversi Daspo e restrizioni per entrambe le tifoserie, mentre il Ministero dell’Interno dispose limitazioni agli spostamenti organizzati dei supporter. Ora la chiusura delle indagini rappresenta un nuovo passo giudiziario in una vicenda che aveva avuto grande eco anche fuori dall’ambiente calcistico, soprattutto per la violenza delle immagini e per il luogo scelto per lo scontro, in pieno traffico autostradale.

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